I 10 imperdibili di Istanbul

L’estate è arrivata e porta con sé tanta leggerezza e tanta voglia di cambiare posti e routine: memore del mio viaggio ad Istanbul, vi scriverò qualcosina a riguardo, sperando che possa esservi utile nel caso decidiate di recarvici.

Prima di partire con una schiera di nomi turchi impronunciabili, vorrei darvi qualche consiglio:
cercate di non visitare Istanbul ad agosto, fa caldo, è molto umida e se normalmente vi risiedono circa 15 milioni di persone in questo mese arriva ad averne anche 20 milioni;
non prendete il taxi, oltre al fatto che i tassisti non sanno assolutamente parlare altre lingue al di fuori del turco e che di solito tendono a fare giri su giri per farvi pagare di più, sprechereste davvero tanto tempo nel traffico;
fate subito la Istanbul Card, avrete un po’ di sconto sui gettoni (sì, gettoni) della metro e sui biglietti dei musei, dei pullman e dei sufun (i battelli);
non fidatevi troppo dei “primi prezzi”, persino un lustrascarpe potrebbe chiedervi 10 lire turche (LT) per scarpa! (circa 3€).

Bene, ora che vi ho dato queste chicche posso procedere con il vero e proprio scopo di questo post: scrivervi quelle 10 cose che, a mio dire, non potete non fare ad Istanbul, crocevia di culture e civiltà a metà tra Asia ed Europa.

1 – Non potete non visitare la Moschea Blu. Sebbene non sia la mia moschea preferita, non potete pensare di andare ad Istanbul e non visitare Sultanahmet, che con 21043 piastrelle di ceramica turchese tra cupola e pareti, 260 finestre e ben 6 minareti (solo la Ka’ba a La Mecca ne ha di più) è il logo di questa stupenda megalopoli.
2 – Proprio davanti a Sultanahmet c’è un altro imperdibile: la basilica, poi moschea e ora museo di Santa Sofia (Ayasofya), luogo di incontro tra cultura cristiana e islamica (sulle pareti si alternano versi del Corano a iconografie cristiane!).
3 – Situato sul Sarayburnu tra il Corno d’Oro e il Mar di Marmara, vicino ad Ayasofya, trovate il gigantesco Palazzo Topkapı e il Museo Archeologico sottostante. Proprio per la vicinanza di questi tre poli turistici vi consiglio di scendere dal metrobas a Sultanahmet o a Sirkeci (scegliete voi secondo l’ordine col quale volete visitarli).
4 – Non potete non fare una crociera sul Corno d’Oro e sul Bosforo prendendo uno dei battelli turistici o, soluzione più economica, uno di linea: al tramonto avrete davanti un panorama tinteggiato di colori mozzafiato (è “all’oro” della superficie del mare che questa zona deve il suo nome).
5 – Sempre nel quartiere di Eminönü, questa volta scendendo a Çemberlitaş-Üniversite, vi consiglio di visitare il Kapalı çarşı o, per il resto del mondo, Gran Bazar: è al coperto, quindi potete andarci anche se piove… occhio ai prezzi!
6 – Non potete non fare una passeggiata a İstiklâl Caddesi, da Tünel fino a Piazza Taksim: è sicuramente il cuore pulsante della Istanbul europea, giorno e notte (discoteche, pub e locali sono quasi tutti qui). Vi segnalo inoltre Hacı Abdullah, un delizioso ristorante con piatti tipici non lontano da Piazza Taksim (vi consiglio di assaggiare il Lamb Sish Kebab e il Kubbe).
7 – Il settimo imperdibile che vi propongo è la Moschea di Solimano (Süleymaniye), in assoluto la mia preferita! Trovo stupendo tutto il complesso (comprendeva un ospedale, una scuola coranica, una mensa e un hammam) ed essendo poco conosciuta è ben più intima di Sultanahmet (per raggiungerla potete prendere la metro fino a Aksaray e poi salire sulla collina attraverso il mercato).
8 – Non potete non visitare la Pierre Loti Hill e prendere in uno dei cafè che danno sul Corno d’Oro un çay, una böza o un salep (magari accompagnandoli con un baklava o un qualche altro dolce tradizionale).
9 – Non potete non andare in Turchia e non farvi un hammam (ce ne sono di bellissimi a Ebusuud Street).
10 – E infine, dopo una giornata passata a camminare, vi assicuro, non potete non cenare in uno dei ristoranti del quartiere Kumpkapi tra musica, luci, colori e balli tradizionali!

Nel caso decidiate di seguire questa piccola guida, spero di avervi fatto risparmiare un po’ di tempo. Istanbul è molto bella, ma purtroppo è anche molto dispersiva. Senza una buona programmazione è facile perdersi tra le cose da fare, e sarebbe un peccato non vivere a pieno l’atmosfera di questa stupenda città! Istanbul è animata di vita propria, sebbene il turismo giochi un ruolo fondamentale nell’economia locale mi è sembrato quasi che tutte quelle attrazioni non fossero dedicate ad altri se non agli abitanti stessi. Ho avuto l’impressione che solo chi ha un legame con questa città può davvero capirla e apprezzarne il reale fascino, come se potesse essere più consapevole della bellezza che risiede nel dinamismo e nelle contraddizioni della società che la anima e che la rende misteriosa e attraente.

Conoscete altri ristoranti da provare e posti da non perdere o avete altri suggerimenti utili da dare?
Se la risposta è affermativa non esitate a scriverci un commento qua sotto, potrebbe sempre essere d’aiuto a qualche viaggiatore!

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