Atlas consiglia: Alaska // Venuto al mondo

ALASKA (2015)

La mia slitta si chiama Alaska, è una discoteca ed è il posto più bello del mondo.

Alaska è un film diretto da Claudio Cuppellini ed è una storia d’amore, gioia, dolore, inganno, amicizia, vita, morte, paura, speranza.                                                                                                                                                                                        E’ l’intreccio d’amore tra due anime perse, due anime sole che il destino ha fatto incontrare: Fausto (Elio Germano) e Nadine (Astrid Bergès-Frisbey). Due anime che non hanno un posto nel mondo ed hanno bisogno l’uno dell’altra per riempire il vuoto della loro vita. Fausto la ama fin dal primo momento, lo sente che ama quella scontrosa ragazza dal giubbotto blu che fuma senza pantaloni.  E’ la storia di un’amicizia, quella tra Sandro (Valerio Binasco) e Fausto che Alaska ha reso una cosa sola, soci per realizzare il grande sogno di Sandro.

Alaska può essere il migliore degli affari, ma anche il più pericoloso, può rivelarsi l’inizio della fine. E il Dio-denaro sarà l’amico/nemico che farà compiere scelte discutibili.                                                                                                                Alaska però si rivela anche l’inizio di un’amicizia, un’amicizia tra due uomini accomunati dal desiderio di avere sempre di più. E in questo caso, come per la pura e bella Nadine, il denaro sarà la causa prima della fine, che porterà Sandro a compiere un gesto estremo, perché una torta di mirtilli ogni tanto a lui non basta.

La scena finale è un ritorno all’inizio del film, solo con i ruoli invertiti, ed è un chiaro segno di come il loro amore, per molti e per molti versi sia stato corrosivo. Ciò veniva annunciato fin dall’inizio con la frase della protagonista “E’ strano, è come se andasse bene a me perché va male a te”.

L’intensità del film, ciò che permette di sentirsi parte della storia, è merito sicuramente delle musiche, che accompagnano le scene più intense dando una forte carica al tutto. Alaska è un film che va capito, che tocca temi vari e fortemente attuali che dipingono perfettamente la società di oggi con tutte le sue debolezze e ossessioni, ma che da anche speranza, perché dal buio si può sempre uscire.

“Stai attento eh, perché io sono uno di quelli che poi si affezionano, se tu dici che sei mio amico poi magari finisce che ci credo.”  – Sandro

 

VENUTO AL MONDO – Margaret Mazzantini

“Pesci, pensai, non siamo altro che pesci… branchie che si gonfiano e si chiudono… poi viene un gabbiano che dall’alto ci prende e mentre ci smembra ci fa volare, forse questo è l’amore.”

Venuto al mondo è un libro di Margaret Mazzantini, pubblicato nel 2008 da Mondadori. La Mazzantini è sicuramente una delle autrici contemporanee più apprezzata in Italia e molti suoi libri, tra cui lo stesso “Venuto al mondo”, possono vantare una produzione cinematografia.

Con uno stile fortemente diretto, metaforico e a tratti ruvido,  fatto di dialoghi e riflessioni dei protagonisti, la Mazzantini riesce a trattare i temi più vari e delicati: la guerra a Sarajevo, l’omosessualità, l’immigrazione.

Venuto al mondo è si una storia d’amore, ma è anche tanto altro. In Venuto al mondo si parla di amicizia, di voglia di maternità ma anche di paternità, del rapporto madre-figlio, si parla di sogni che non sempre si realizzano e si parla di guerra; si la guerra in Bosnia del 1992-95 e a farne da protagonista è la città di Sarajevo, dove si svolge parte del racconto. Quest’ultimo si alterna tra presente e passato, attraverso i ricordi di Gemma che, molti anni dopo la fine della guerra, torna a Sarajevo con il figlio Pietro. Rincontra Gojko, amico del passato, conosciuto nel lontano 1984, quando era arrivata lì come semplice studentessa in procinto di scrivere la sua tesi di laurea. E qui conosce Diego, il “fotografo di pozzanghere”, un sognatore strampalato che andrà con lei in Italia e diventerà suo marito. Ma la guerra e le sue inevitabili conseguenze si intrecceranno in modo preponderante alle vite dei protagonisti.

Ogni pagina è una sorpresa inaspettata, fino al finale assolutamente imprevedibile, probabilmente l’unico, possibile per la storia raccontata. Tra un bacio scambiatosi nascosti nell’ombra e una vita spezzata all’improvviso, viene messa in evidenza quella che è stata la crudeltà ingiustificata della guerra in Bosnia.  E’ un libro che ti insegna che da un momento all’altro il tuo mondo può essere capovolto del tutto e che non siamo assolutamente padroni delle nostre vite; basta ritrovarsi per caso sotto il mirino di un cecchino e tutto finisce in un istante.

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