Atlas consiglia: Bohemian Rhapsody (The Original Soundtrack)

Uno dei film più attesi del 2018, Bohemian Rhapsody, il biopic sui Queen che fan e non solo aspettano con ansia, sarà proiettato nelle sale italiane a partire dal 29 novembre. Tutti conoscono i Queen, la loro storia, la vita del frontman Freddie Mercury ma soprattutto le canzoni. Chi di voi non ha mai battuto le mani su qualsiasi superficie adatta allo scopo e non, per andare a tempo con We Will Rock You? O cantato a squarciagola We are the champions, anche solo per aver centrato il cestino con una pallina di carta dall’altro lato della stanza?

In un film che racconta la storia di uno dei più grandi gruppi di sempre la scelta della colonna sonora non può che essere importante tanto quanto la scelta dell’attore che impersona Freddie (Rami Malek, NdR), ragion per cui nulla è stato lasciato al caso: a Brian May e Roger Taylor viene affidata la supervisione di tutto l’aspetto musicale del film, colonna sonora compresa.

22 brani, 1 inedito, 1 remix, 2 rivisitazioni, 8 brani live mai pubblicati in formato audio: questi i numeri di una colonna sonora che sembra promettere tanto e che soprattutto mantiene. E se le parole “remix” e “rivisitazione” possono spaventarvi non preoccupatevi, nessun audiofilo sarà maltrattato durante l’ascolto di questa colonna sonora.

20th Century Fox Fanfare. L’unico pezzo nuovo in realtà non è un pezzo ma l’intro di ogni film prodotto dalla Fox, eccezionalmente in versione rock con sole chitarra e batteria, suonato da Brian May e Roger Taylor. Immaginate tra un mese di sentire questa versione come intro del film, una bella carica di energia solo come antipasto, aspettando tutto ciò che verrà dopo.
Curiosità: sapevate che Brian May non usa un plettro per suonare la sua chitarra, ma una moneta da 6 pence?

Doing All Right… Revisited. Un pezzo degli Smile, il gruppo di May e Taylor prima dell’arrivo di Mercury e dei Queen. Per l’occasione, il brano è stato registrato a Londra con Tim Staffell, voce degli Smile, in una reunion nostalgica. O con lo scopo di far guadagnare qualcosa a Staffell con i diritti d’autore, chissà.

Don’t stop me now… Revisited. In questo caso May ha aggiunto una nuova parte di chitarre al brano, per riprodurre il suono dei Queen attuali. Una versione diversa ma che non tradisce i vecchi Queen, piacevole da ascoltare, prorompente ogni volta.

We will rock you – Movie mix. Niente musica elettronica, nessuna versione da disco: alla versione registrata in studio si contrappone una versione live, una fusione che proietta chi l’ascolta dalla propria stanza a un grande stadio. Come al solito, dovrete resistere per non dare pugni al tavolo andando a tempo.

Fat Bottomed Girls – Live in Paris, Now I’m Here – Live at the Hammersmith Odeon e I cinque brani dell’esibizione al Live Aid vengono pubblicati per la prima volta in questa colonna sonora. Una chicca per i fan, un reperto in più per la storia dell’industria musicale. Una menzione a parte merita Love Of My Life, qui nell’inedita versione registrata durante il Rock in Rio del 1985: una canzone struggente in un’atmosfera surreale, per 4 minuti e mezzo sarà solo il pubblico a cantare, parola per parola, la storia di un amore finito.

L’ennesima raccolta di successi dei Queen? L’ennesimo modo per spremere quel che resta di Freddie Mercury? Assolutamente no. La colonna sonora di Bohemian Rhapsody rappresenta un excursus della storia della band inglese, coerente con una narrazione cronologica visto l’ordine dei brani e che permette a chiunque di vivere i Queen attraverso ogni fase, cantando i loro successi insieme alle folle di Rio, Parigi o Londra. Aspettando il film, la colonna sonora è più che consigliata. E poi diciamocelo, la fanfara della Fox suonata con la chitarra elettrica è semplicemente geniale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *