Atlas Consiglia: I Padroni dell’Acciaio

La Rivoluzione delle Cose Militari stravolge il mondo più di quella Copernicana e di quella Francese. Nulla sarà più come prima.

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Internet italiano è pieno di blog (anche) storici gestiti con grande cura da studenti o da semplici appassionati, il Centro Studi Zhistorica però, è un unicum molto interessante.
Il sito è professionale ed è riuscito a diversificare le proprie attività che vanno dalla semplice creazione di articoli e di materiale storico ad attività di formazione e soprattutto editoriali.
“I Padroni dell’Acciaio” è un caso editoriale, uscito ormai più di un anno fa, il progetto di crowfunding più finanziato di sempre in lingua italiana, ovvero un programma di pubblicazione sostenuto direttamente dai futuri lettori tramite donazioni online.
Scritto da Gabriele Campagnano “Zweilaywer”, fondatore di Zhistorica, e illustrato magnificamente da Francesco Saverio Ferrara, il lavoro editoriale che sta dietro ai Padroni sembra tutt’altro che “amatoriale”.

I Padroni dell’Acciaio è un libro di storia militare che vuole però concentrarsi più sui condottieri, sugli individui che sulla battaglie; Campagnano copre le storie di dieci uomini d’arme in media poco conosciuti, vissuti nei secoli e XV e XVI, un’epoca convulsa e spesso accostata più all’Arte del Rinascimento europeo che alla guerra: l’Impero Ottomano conquista Costantinopoli e si rivolge ai Balcani e al Mediterraneo, le guerre di religione insanguinano la Francia e inizia la colonizzazione delle Americhe.
I disegni di Ferrara, abilissimo illustratore salernitano, sono magnifici e accompagnano le storie alla perfezione.

Senza pretese di completezza storica, I Padroni dell’Acciaio ci vuole gettare nello spirito del periodo tra gli ultimi “avventurieri” della storia militare: andiamo da Scanderbeg, eroe nazionale albanese, a Ettore Fieramosca, protagonista della Disfida di Barletta, da Jean de la Vallette, difensore di Malta, a Franz Schmidt, tetro boia di Norimberga.
La parte bibliografica è ricchissima, il linguaggio scorrevole e quasi narrativo rende il libro leggero ma comunque profondo, adatto sia agli appassionati più navigati che ai lettori più occasionali.
E’ stato annunciato un secondo volume, che coprirà altri condottieri dello stesso periodo, visto il successo del primo libro e i molti nomi rimasti fuori.

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