Atlas consiglia: La Casa di Carta (La Casa de Papel)

La Casa di Carta, il cui titolo originale è “La Casa de Papel”, è probabilmente la serie tv più chiacchierata del momento e il motivo è semplice: è un mix letale di colpi di scena a non finire, ansia a sufficienza, trama assolutamente originale, personaggi intriganti ed è super accattivante. E’ una serie televisiva spagnola distribuita in Italia da Netflix che l’ha suddivisa in due stagioni, distribuendo per ora solo la prima; la prossima stagione dovrebbe essere trasmessa a partire dal 6 aprile 2018.

La trama è molto semplice: 8 persone, tutte dal passato più o meno “particolare”, vengono reclutate per organizzare una rapina alla Zecca dello Stato spagnola. A far loro da guida sarà un uomo che si fa chiamare “Il professore” ( Alvaro Morte).  La storia viene raccontata da una di loro, Tokio (Úrsula Corberó ), che a volte anticiperà alcuni avvenimenti, ma ci saranno anche numerosi flash-back precedenti al momento dell’entrata nella zecca. Proprio per questo ruolo dato a Tokio, potrebbe essere considerata la protagonista della serie, ma fondamentalmente ognuno si rende protagonista a modo suo. Altri personaggi assolutamente di rilievo sono i poliziotti e gli ostaggi, le cui storie si intrecceranno con quelle dei rapinatori.

Ogni rapinatore ha il nome di una città perché è  vietato conoscere le rispettive identità come avere qualsiasi tipo di relazione. E così conosciamo Berlino, Tokio, Rio, Denver, Mosca, Oslo, Helsinki e Nairobi. Sono personaggi complicati, a volte cinici e spregiudicati, ma anche estremamente deboli, passionali e romantici. Impossibile non affezionarsi a loro. Rappresentano le più svariate personalità che si possono incontrare.

Alla base della storia vi è la classica distinzione tra buoni e cattivi. Ma se di solito i buoni sono i poliziotti e i cattivi dovrebbero essere i ladri, nella Casa di Carta nulla è dato per scontato, perché ci si ritroverà a parteggiare ora per una parte e ora per l’altra. Figura di spicco della “fazione” polizia è l’ispettrice Raquel Murillo (Itziar Ituño) , sicuramente uno dei personaggi più controversi della serie, che lascerà increduli i telespettatori più di una volta, un personaggio che o si ama o si odia.

La serie va avanti rivelando sempre nuovi colpi di scena dovuti in particolare alla genialità del professore, sempre un passo a avanti a tutti, che spiazzeranno continuamente chi guarda la serie; è proprio quando sembrerà che tutto è finito, il professore ci delizierà con una nuova sorpresa facendo si che la serie vada avanti tra scontri e nuovi incontri, storie d’amore che continuano e  nuove che iniziano, non lasciando mai niente al caso.

La Casa di Carta si presenta come un prodotto assolutamente ben riuscito, geniale, avvincente e mai scontato. Perfino la sigla merita di essere ascoltata tutta ogni volta, invece di saltarla, come accade con l’80% delle serie. Insomma, se si ha voglia di qualcosa di travolgente e innovativo, la Casa di Carta è sicuramente la serie giusta.

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