Atlas consiglia: cinque programmi per riscoprire la radio

Era il 1924, quando Guglielmo Marconi trasmise radiofonicamente, per la prima volta nella storia, la voce umana. Come qualsiasi altro mezzo tecnologico d’impatto, da allora, la radio venne sviluppata e implementata, inizialmente con scopi militari. Fu usata per scopi poco nobili, quali la propaganda nazifascista e in America divenne, per un po’, il principale strumento di diffusione degli State of Unions. Qualcuno ne riconobbe il potenziale educativo: gli inglesi, grazie alla radio e al modello BBC, rivoluzionarono il concetto di servizio pubblico.

Con gli anni, però, sembra che si sia perso il gusto dell’ascolto attento, sostituendolo con quello passivo dell’autoradio o della «radio da tenere in sottofondo». Negli anni ‘80, poi, qualcuno l’ha detto molto bene: Video Killed the Radio Star. Con l’avvento di internet, dopo il 2000, si sono sviluppate massicciamente web-radio e podcast, proposte interessanti che però non eguagliano il fascino della trasmissione in FM.

Il panorama radiofonico italiano, tuttavia, è vivo e pulsante. È per questo che oggi Atlas vi consiglia cinque programmi, di cinque emittenti diverse, per riscoprire la bellezza dell’ascolto.

Un piccolo e necessario disclaimer: dalla lista sono stati esclusi, volutamente, i programmi dedicati alla musica leggera, privilegiando quelli tematici e di approfondimento, che hanno il pregio di richiedere più attenzione da parte dell’ascoltatore.

1. Il ruggito del coniglio (Radio2)

Programma di satira iniziato quasi per gioco, nel 1995, come una striscia settimanale, Il ruggito del Coniglio è ora un appuntamento fisso per gli ascoltatori del mattino di Rai Radio 2. Viene trasmesso dal lunedì al venerdì, dalle 7.50 alle 10.30, ed è condotto da Marco Dose e Antonello Presta, affiancati, di volta in volta, da ospiti più o meno fissi e, soprattutto dagli interventi degli ascoltatori. Lo sguardo con cui in questo programma si affronta l’attualità è divertito, giocoso e ironico, ma soprattutto coinvolgente. Numerose rubriche fisse, infatti, invitano gli ospiti a interagire con i conduttori. Avete problemi con i vostri vicini di casa? C’è Villette a Sclera, potete lamentarvene qui. Avete letto sui principali quotidiani nazionali una notizia tanto erotica quanto morbosa e inventata? La rassegna stampa erotica è la risposta a tutti i vostri problemi.

2. Farenheit (Radio3)

Farenheit, programma di punta del pomeriggio di Radio3, parla di libri, un po’ come l’omonimo romanzo fantascientifico di Ray Bradbury. Ma Farenheit non è solo un talk letterario: è un punto d’incontro tra i libri e le idee che essi generano. Ogni giorno intervengono scrittori, editori, critici ed esperti di letteratura. Farenheit partecipa ai principali festival editoriali italiani, nella cui organizzazione spesso collabora. La letteratura considerata è universale, non conosce limiti di genere, di luogo, di tempo. In onda dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 18, riconoscibile per la sigla, la celebre My favorite things di tutti insieme appassionatamente. Farenheit è da ascoltare abbinato ad un altro prodotto di Radio3, Ad alta voce, dove alcuni tra i più bravi attori italiani si ritrovano a leggere i grandi classici della letteratura.

3. Voci dalla Libia – Speciale fortezza Italia (Radio Radicale)

Radio Radicale: emittente controcorrente e a rischio. Oltre a trasmettere e a commentare le sedute della Camera e del Senato, servizio a dir poco fondamentale, Radio Radicale si occupa quotidianamente della rassegna stampa con il programma Stampa e Regime. Una volta al mese il programma Voci dalla Libia intervista e da spazio a chi ha visto ed è sopravvissuto allorrore dei lager libici. Il collegamento avviene per via telefonica, contattando dei migranti presenti sul suolo libico, sia dentro che fuori dai campi di detenzione. Le testimonianze dei sopravvissuti, a tratti disarmanti, vengono affidate ad Andrea Billau e Michelangelo Severgnini e vanno in onda, in doppia replica, il 9 di ogni mese.

4. Tutti convocati (Radio 24)

L’emittente del Sole 24 Ore, principale quotidiano nazionale economico, si occupa anche di sport. Lo fa in modo, però, trasversale: quali sono i risvolti dello sport sulla società, sull’economia, sulla cultura, sul costume? Le risposte le forniscono gli stessi protagonisti del panorama sportivo, intervistati di volta in volta dal conduttore Carlo Genta, Pierluigi Pardo e Giovanni Capuano, che donano al programma un tocco ironico. I microfoni di Tutti convocati sono aperti agli interventi degli ascoltatori, invitati a commentare le principali notizie di sport nazionale. In onda dal lunedì al venerdì alle 14:05, viene affiancato, ogni domenica, da Tutti convocati weekend, alle 17.05.

5. Circo Massimo (Radio Capital)

Circo Massimo, nonostante il nome possa far pensare diversamente, è un programma serio che approfondisce l’attualità e la politica contemporanea, affidandosi al direttore editoriale della stessa emittente: Massimo Giannini, giornalista di Repubblica. Il programma è arricchito da interviste ad ospiti di spicco e protagonisti dell’attualità. L’idea alla base di Circo Massimo è quella di aiutare gli ascoltatori a navigare il mare incerto di quest’epoca avvalendosi di un’informazione di qualità e completa. In onda tutte le mattine, dalle 7 alle 9, consigliato ai più irriducibili lettori di quotidiani.

Buon ascolto!

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