Atlas consiglia: tre racconti di Corto Maltese

La Rimini del 900’ ci ha regalato  due geni immensi, molto diversi tra loro: uno è Federico Fellini, il più grande regista italiano, l’altro è Hugo Pratt, il più grande fumettista italiano.
Il suo “Corto Maltese” è considerata una delle opere fumettistiche più raffinate e profonde di sempre, una delle prime graphic novel. Corto Maltese, nato a La Valletta, solca gli oceani e le città di mare del mondo all’inizio del Novecento, alla  fine del romanticismo, all’inizio della disillusione che porterà alle guerre mondiali, in un’epoca dove c’è sempre meno spazio per marinai e vagabondi anarchici.
Rendere giustizia a Corto Maltese in poche righe è semplicemente impossibile, quindi, in occasione dell’uscita delle nuove edizioni e della nuova raccolta completa dell’opera, ecco tre delle trentuno avventure di Corto, quelle da recuperare (Una ballata del mare salato, Mu e altri must sono dati per letti).

La giovinezza: Le origini di Rasputin, disertore delle forze siberiane durante la Guerra russo-giapponese, assassino spietato e amico fedele e sgradevole di Corto Maltese. In questa storia compare come coprotagonista lo scrittore Jack London che, suo malgrado, sfida a duello un ufficiale giapponese esperto di arti marziali.
Il personaggio di Corto è quasi secondario e compare verso la fine della storia, presentato come un giovane marinaio generoso e furbo, estraneo ai morti e alle uccisioni di questo scontro: Pratt ci parla spesso  della guerra, ma è chiaro che la consideri sgradevole e terribile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Teste e funghi: Storia breve ma intensa e stralunata; Corto, il vecchio professore alcolizzato Jeremiah Steiner e Pierre la Reine, misterioso francese tormentato dalla malaria, si avventurano nell’inospitale Foresta Amazzonica alla ricerca di una civiltà perduta.
La storia ruota attorno a dei funghi “magici”, chiaramente allucinogeni, che avrebbero però il potere di far tornare chi li mangia indietro nel tempo.

 

 

 

 

 

 

 

Favola di Venezia: Incuriosito dall’indovinello di un amico, Corto Maltese si reca a Venezia alla ricerca di un talismano magico, ma resta presto invischiato in mille affari: «Uno smeraldo magico, la pietra funeraria araba, ovvero la cattedra di San Pietro, la R.L. massonica della G.L. d’Italia, Baron Corvo, i “fannulloni” di Gambetta d’argento, i leoni greci, la pelle di serpente settentrionale, Stevani, Faliero,la signorina neoplatonica Hipazia, i gatti, Venezia ed io… un bell’indovinello!»
In una città stralunata e surreale, tra massoni ed enigmi, fascisti e poeti, la Venezia di Pratt è un autentica meraviglia, e Corto ci si perde dentro assieme al lettore.

 

 

 

 

 

 

 

NB: Le vignette originali sono in bianco e nero, alcune di queste sono state ricolorate

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