Il giornale delle controversie

È giusto garantire sempre e comunque libertà di esprimere le proprie opinioni? È lecito escludere dal dibattito opinioni estreme, radicali, diametralmente opposte rispetto all'”ortodossia accademica”? È accettabile che un autore si rifiuti di affrontare le conseguenze di ciò che pubblica? The Journal of Controversial Ideas vuole provare a dare una risposta a queste domande. Ne sarà in grado?

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La pace di cui c’è bisogno

Nel pieno del movimento globale di denuncia delle violenze sessuali, un chirurgo congolese che cura le vittime di stupro e una donna che è sopravvissuta allo schiavismo sessuale da parte del gruppo Stato Islamico hanno vinto il Premio Nobel per la Pace, per i loro sforzi contro l’utilizzo degli stupri come arma di guerra.

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Lo stato dell’Unione

Trovandosi a dover affrontare in contemporanea situazioni complesse, diverse tra loro ma che richiedono tutte un livello di energia e coesione che forse ancora non possiede (dalla crisi economica a quella migratoria, passando per il collasso della Grecia e la Brexit), l’Unione Europea è messa alla prova. La divisione interna, che non può essere classificata in modo semplicistico come “populisti versus non populisti”, ma che è caratterizzata da diversi gradi di diffidenza e scetticismo, rende sicuramente più difficile individuare un approccio comune.

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Libia nel caos

In seguito all’annuncio dello stato di emergenza a Tripoli, Medici senza Frontiere ha annunciato: “Msf resta altamente preoccupato per i cittadini libici nelle aree residenziali e per i rifugiati e migranti intrappolati, le cui sofferenze sono state aggravate dalle politiche dell’Unione europea. La Libia non è un Paese sicuro.”

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I confini danno sicurezza?

“Il confine protegge (o almeno così si spera o si crede) dall’inatteso e dall’imprevedibile: dalle situazioni che ci spaventerebbero, ci paralizzerebbero e ci renderebbero incapaci di agire. Più i confini sono visibili e i segni di demarcazione sono chiari, più sono «ordinati» lo spazio e il tempo all’interno dei quali ci muoviamo. I confini danno sicurezza. Ci permettono di sapere come, dove e quando muoverci. Ci consentono di agire con fiducia.”

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