La libertà è in catene – Il Report di Freedom House

L’organizzazione non governativa Freedom House, attraverso la sua analisi annuale “Freedom in the World”, ha evidenziato l’ennesimo declino del livello di libertà globale e di peggioramento degli standard democratici. Questa tendenza negativa si sta perpetuando, sempre più, nel corso degli ultimi tredici anni.

Leggi il seguito

[APPROFONDIMENTO] Cosa si diranno Kim Jong-un e Donald Trump a Singapore – Analisi e previsione

Il presidente americano Donald Trump, attraverso il suo celebre profilo Twitter, ha annunciato che avrebbe incontrato il Supremo Leader nordcoreano, il 12 giugno a Singapore, aggiungendo che i due avrebbero cercato di porre le basi per costruire una World Peace.
Nelle prossime righe, vi illustrerò quali sono le posizioni dei due stati e dei due leader, cercando anche di darvi una previsione, ovviamente personale, sul possibile esito dell’incontro.

Leggi il seguito

When China Met Africa – La strategia cinese verso l’egemonia?

E’indubbio che la Cina stia attuando un’azione economica funzionale ai suoi interessi, da sempre, ma specialmente negli ultimi dieci anni in cui ha registrato una crescita economica vertiginosa, è costretta a confrontarsi con la spinosa questione energetica.

Leggi il seguito

Il discorso di Kim sorprende anche l’occidente

Kim è riuscito egregiamente, ancora una volta, a far parlare di sé e ad attirarsi tutti gli sguardi, dai più perplessi ai più stupiti, della comunità internazionale sulla Corea del Nord. Riuscirà ad essere di nuovo protagonista nel 2018?

Leggi il seguito

The Punisher Duterte – Il fine giustifica i mezzi?

Ormai da più un anno l’attenzione mediatica ed il vigile occhio della comunità internazionale si stanno lentamente spostando verso lo stato insulare del sud-est asiatico.
Il motivo si può rintracciare facilmente e con estrema velocità, in quanto la ragione di tutto questo ha un nome ed un cognome: Rodrigo Duterte.

Leggi il seguito

Letters from Burma – Disappointed Expectations

Quello che è sempre stato più a cuore ad Aung San Suu Kyi è il suo popolo e la sua terra, ed ora che lei stessa è stata incaricata dagli stessi cittadini birmani a risollevare le sorti di uno degli stati più poveri di tutto il contenente asiatico, non può permettersi di far ricadere lo stato in un’ennesima crisi che getterebbe definitivamente nel baratro tutta la Birmania.

Leggi il seguito