Loro 1: buon inizio ma non basta

Il primo atto del nuovo film di Sorrentino, “Loro”, è diretto magistralmente. Un cast magnifico dà vita ai cortigiani dell’ex premier Silvio Berlusconi, interpretato nell’ultima parte della pellicola da uno statuario Toni Servillo, ma prima di gridare al “capolavoro” è necessario attendere il secondo atto.

Leggi il seguito

Coffee & Cigarettes, conversazioni senza smartphone

Il film indipendente di Jim Jarmusch è una collezione di ritratti umani e genuini costretti dalla gabbia di solitudine a raccontarsi, un manuale di (non) buone maniere ancora estranee alla contaminazione tecnologica nelle proprie conversazioni. Caffè e sigarette sostituiscono le barriere degli smartphone nelle conversazioni di questi personaggi.

Leggi il seguito

School shooting e lobby delle armi

Il corso delle violenze nelle scuole americane non conosce argini. L’opinione pubblica si scontra con l’impasse repubblicano per introdurre maggiori restrizioni alle lobby delle armi, ma la soluzione è ben lontana e si scontra con le trasformazioni sociali del paese.

Leggi il seguito

La canzone di Marinelli: “Principe libero”

Il film biografico in due episodi sulla vita di Fabrizio De André contiene i momenti più importanti dei quarant’anni dell’artista, riportato sul grande schermo dal coraggioso Luca Marinelli che, senza pretesa di imitazione, ha ricostruito un personaggio tanto caro al nostro paese.

Leggi il seguito

1960: quando il cinema cambiò il secolo.

La dolce vita, L’avventura, Psycho, Fino all’ultimo respiro, sono solo alcuni dei film che hanno cambiato per sempre il ruolo del regista-autore e la prospettiva dello spettatore, destinato a vivere il cinema con maggiore criticità e angoscia, al tramonto di un secolo che non sembra aver portato al progresso e alle certezze sperate.

Leggi il seguito

“La vita agra”: il romanzo anarchico del boom economico

Il romanzo di successo dello scrittore toscano Luciano Bianciardi è un gran rifiuto dello sviluppo, del meccanismo della selezione, del posto di lavoro alienante. Prima ribelle, poi piccolo-borghese per sopravvivenza, non riesce a distruggere l’oppressione dell’esistenza dove prima degli individui conta la condizione economica. Anche l’intellettuale è costretto a omologarsi.

Leggi il seguito