Perché ci deve interessare l’incidente di Sidi Bouzid

TUNISIA. Il 27 aprile scorso perdevano la vita in un incidente stradale 12 contadine a Sabbala, nei pressi di Sidi Bouzid. Altri venti le operaie rimaste ferite. Le donne, partite la mattina presto, erano state caricate su un camion e dirette nei campi sui quali avrebbero trascorso la giornata lavorativa.
Questa vecchia e nuova forma di schiavitù, presente ancora oggi nell’entroterra tunisino, interpella anche il consumatore europeo, dal momento che la maggior parte della produzione agricola tunisina è esportata, in primis sulle tavole dell’Unione Europea.

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La rivoluzione marginalista nello studio dell’economia

John Neville Keynes, economista e filosofo inglese nonché padre di John Maynard Keynes, sentì il bisogno di scrivere ne “The Scope and Method of Political Economy”, opera pubblicata nel 1891, dell’importanza di distinguere l’economia come “scienza” dall’economia come “arte”. Anche la teoria marginalista, che mirava a fare dell’economia una scienza pura e tecnica, nasce e si impone in un preciso momento storico e in risposta a determinati stimoli sociopolitici.

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Come e perché l’Italia è entrata nell’euro [Seconda Parte]

Perchè l’Italia è entrata nell’euro, e perchè a queste condizioni? Nella seconda puntata di questo approfondimento in chiave storica ripercorriamo le ultime tappe prima dell’ingresso nell’euro e cerchiamo di trarre delle conclusioni.

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Macron e Orbán: tanto diversi eppure tanto simili

in seguito alle veementi e rabbiose manifestazioni che hanno coinvolto tanto Parigi quanto Budapest nelle ultime settimane, un filo conduttore sembra emergere ed avvicinare due paesi e due esponenti politici a prima vista lontanissimi: la protesta sociale, organizzata e fortemente partecipata, che si infiamma dopo riforme economiche spiccatamente orientate a destra all’interno di un quadro caratterizzato da condizioni di vita non soddisfacenti.

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Karl Polanyi e il virus fascista

L’articolo di oggi è un commento a due articoli scritti dal sociologo, antropologo e storico economico ungherese Karl Polanyi, intitolati “Le premesse culturali del fascismo” e “Il virus fascista”, entrambi scritti negli anni 30. In un periodo nel quale si sta riprendendo a parlare di fascismo, è importante riflettere sulla lettura e l’interpretazione della storia di Polanyi. Egli sostiene che ogni tentativo di spiegazione del crollo dell’ordine economico e liberale avvenuto nel 1914 debba partire dal luogo in cui questo ordine è nato. Dunque, “se vogliamo capire il fascismo dobbiamo tornare all’Inghilterra ricardiana”

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