Chi è Paolo Gentiloni?

Paolo Gentiloni è il nuovo Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana.

In tanti lo hanno definito come l’uomo dell’uscente Premier M.Renzi e altri ancora hanno puntato il dito verso l’ennesimo Governo tecnico; in pochi però sanno che il neo Presidente è una figura presente nella politica italiana già da molto tempo.

Chi è, allora, Paolo Gentiloni? Qual è la sua storia?

 

Classe ‘54, nato a Roma da una famiglia di origini nobili con una morale cattolica, si è laureato in scienze politiche, appassionato di vacanze in montagna, è sposato da ventiquattro anni e non ha figli.

Sin dalla giovane età, si interessa di politica partecipando a manifestazioni di estrema sinistra e facendo parte del Movimento Lavoratori per il Socialismo nel quale rimane e di cui è segretario regionale per il Lazio, sino alla sua unificazione con il Partito di Unità Proletaria per il Comunismo. Tuttavia il il giornalista C. Fotia descrive Gentiloni come «moderato» sin da quel periodo. Aggiunge poi: «alle manifestazioni lo riconoscevi perché era elegantissimo, stretto nel suo loden con la scoppola calata sugli occhi e la sciarpa attorno al collo».  Per cui, da queste testimonianze, sembrerebbe che Gentiloni abbia tutte le caratteristiche del politico italiano incline alla carriera: di sinistra ma con il portafoglio a destra.

È interessante però notare come Gentiloni, prima di intraprendere la carriera di deputato sia un giornalista di professione. Infatti dopo aver conseguito la laurea alla Sapienza di Roma, entra nella sinistra extraparlamentare dove incontra Chicco Testa, il quale gli affida nel 1984 la direzione di “Nuova Ecologia”, mensile di Legambiente, che ricopre fino al 1993. Proprio durante questi anni, Gentiloni entra in contatto con F. Rutelli del quale diviene portavoce dopo la sua elezione a Sindaco di Roma nel 1993. È da questo momento in poi che si può iniziare a parlare di avanzamento nel panorama della politica da parte del nostro nuovo Presidente del Consiglio.

Tra i fondatori del partito “La Margherita”, Gentiloni nel 2001 si candida alle elezioni politiche e viene eletto deputato nelle liste di “Democrazia è Libertà – La Margherita”. In carica per ben quattro legislature, nella XIV legislatura(2001/2006) è membro della commissione di trasporti, poste e telecomunicazioni e della commissione sui servizi radiotelevisivi e dal 2005 al 2006 presiede inoltre la commissione di vigilanza Rai.

Nel  2006 Gentiloni è nuovamente eletto alla Camera dei deputati, dove nella XV legislatura (2006/2008), ricopre l’incarico di Ministro delle comunicazioni all’interno del secondo Governo Prodi . È questo il suo primo incarico da ministeriale.

È interessante notare come già nel 2007, Gentiloni è tra i 45 membri del comitato promotore nazionale del Partito Democratico.

Eletto deputato PD nel 2008, Gentiloni nella XVI legislatura(2008/2013),è ancora una volta membro della commissione di trasporti, poste e telecomunicazioni e della commissione sui servizi radiotelevisivi. Nel 2012 egli presenta la sua candidatura alle primarie del centrosinistra come sindaco di Roma, nelle quali si classifica al terzo posto.

Nel 2013 Gentiloni viene  eletto nuovamente  deputato PD in occasione delle elezioni politiche. Nella XVII legislatura(dal 2013) riveste anche gli incarichi di membro della commissione degli Affari esteri e comunitari, di presidente della sezione Italia-Stati Uniti dell’unione interparlamentare e del Comitato permanente Africa e questioni globali.

Gentiloni è tra i primi membri del PD a sostenere Matteo Renzi, tra  i due è sempre scorso buon sangue. È così allora che nel 2014 il Governo Renzi lo nomina ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Sempre nello stesso anno è posto al capo della Farnesina.

Come ultimo atto della vita politica(e non) di Gentiloni, c’è la prestigiosa carica di Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana. Infatti, a seguito delle dimissioni di M. Renzi, l’11 dicembre 2016 il presidente della Repubblica S. Mattarella incarica Gentiloni di formare un nuovo governo. A seguito delle consultazioni con i vari partiti, il giorno successivo  il Presidente del Consiglio designato accetta l’incarico. Tra il 13 e il 14 dicembre, il governo ottiene la fiducia alla Camera dei deputati  e, successivamente, la fiducia al Senato della Repubblica.

Che dire? Senza dubbio che il nuovo Premier ha un curriculum connotato da una grande esperienza politica.    Come sottolinea anche C. Fotia, che conosce Gentiloni da tempo, sull’ Unità: «Di lui non si può dire che nelle sue scelte non ci sia coerenza, avendo dedicato tutta la sua vita politica da adulto alla costruzione di un soggetto politico riformista disincagliato dalla tradizione post-comunista».

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