Giacomo Ferretti

Se vi è un destino personale, non esiste un fato superiore o, almeno, ve n’è soltanto uno, che l’uomo giudica fatale e disprezzabile. Per il resto, egli sa di essere il padrone dei propri giorni. In questo sottile momento, in cui l’uomo ritorna verso la propria vita, nuovo Sisifo che torna al suo macigno, nella graduale e lenta discesa, contempla la serie di azioni senza legame, che sono divenute il suo destino, da lui stesso creato, riunito sotto lo sguardo della memoria e presto suggellato dalla morte. Così, persuaso dell’origine esclusivamente umana di tutto ciò che è umano, cieco che desidera vedere e che sa che la notte non ha fine, egli è sempre in cammino.
Albert Camus (Il mito di Sisifo)

Marchigiano d’origine, classe ’93, fervente europeista, la mia storia ha inizio un bel giorno del 2012 quando decisi di trasferirmi a Venezia per studiare Lingue. In quell’isola magnifica ho poi capito che la mia strada era un’altra e che la passione per le relazioni internazionali doveva indirizzare le mie scelte, il mio cammino. Dopo alcune esperienze all’estero, sono approdato dunque a Forlì, in un ambiente in cui riesco finalmente a concretizzare i miei interessi e mettermi in gioco.

Credo fortemente nella partecipazione attiva, nel dialogo e nella politica della responsabilità, ma reputo di prim’ordine concetti come onestà, umiltà e rispetto per il prossimo.

Sono di base un inguaribile viaggiatore, incapace di metter radici perché attratto dall’incognita che ogni viaggio riserva: il fascino di nuove esperienze, il continuo cambiamento, il rimettersi in discussione sono, per me, essenza di vita.

Rimango e rimarrò sempre un grande appassionato di letteratura e di teatro, che reputo l’arte più misteriosa e più vera che possediamo; un po’ come la birra, che riesce a sorprenderti ad ogni sorso, senza lasciarti mai con l’amaro in bocca.

 

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