Luca Giro

Poteva come tanti scegliere e partire, invece lui decise di restare…
Peppino Impastato (1948-1978)

A Forlì ci studio e un giorno imparerò a viverci.
Sono cresciuto in un paese di seimila anime nella provincia di Venezia da una famiglia per metà calabrese. La legge dell’appartenenza impone di tornare spesso nella propria terra d’origine, e così faccio da molto tempo, pur detestando gli usi e costumi caratteristici della zona del basso Piave.

Sono un fervente lettore praticante dai tempi del liceo, mi interesso di buona musica e buon cinema, e ritengo, come scriveva Pasolini, “il calcio come l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo”.

Sono amante del confronto e delle discussioni, ma alla litigata con un soggetto di mente chiusa e senza umorismo preferisco una tazza di caffè e una fetta di sacher torte. Cerco di mantenere fede ai miei ideali di gioventù, di conservare la mia antipatia e di non prendermi mai troppo sul serio, lottando sempre con una disperata vitalità che sfocia nell’allegria. Per questo sono felice solo quando lo sono gli altri.

Non c’è mai stata una prima volta in cui ho sentito il bisogno di scrivere.
Non attribuisco nessun senso alla scrittura, per me è solo un’abitudine e una necessità da sempre.

 

Gli articoli di Luca Giro