Marco Maria Capponi

La vita non è un riposo, è una cosa seria, impegnativa e responsabile in ogni suo aspetto.
(…) L’uomo qualunque non è appunto se stesso, è altri da sé, disposto a tutto pur di rinunciare a quella quiete (quiete rinunciataria dello spirito) che è terribile perdita, la perdità della umanità.
Aldo Moro

Ho vissuto e studiato a Forlì per cinque anni, pur essendo originario di Macerata, da cui l’inconfondibile accento che vanta la più lunga striscia di imitazioni della storia degli universitari fuori sede. Dopo una parentesi di qualche mese in Cile, ho appena intrapreso la strada della scuola di giornalismo “Walter Tobagi” a Milano.

La mia vita ha sempre seguito il filo rosso della mia più grande passione, la scrittura, fin da quando a cinque anni inventavo fiabe che mio nonno trascriveva meticolosamente al computer. Tra riflessioni, pensieri, racconti, un piccolo romanzo pubblicato e (tante!) letture, sono arrivato infine a fondare questo blog di informazione politica e culturale, di cui sono stato il primo caporedattore.

Credo fermamente nell’impegno civile, nel rispetto e nella buona politica, quella che i miei genitori e i miei nonni mi raccontano con nostalgia e che sembra ormai un trapassato remoto.

Da cultore del cantautorato italiano, sono cresciuto a pane e De André, sulla cui straordinaria carriera ho scritto la tesina di maturità. Innamorato pazzo della Juventus, cerco di sopperire alle mie dubbie qualità calcistiche ripiegando su una pletora di altri sport: su tutti tennis, ciclismo e beach-volley. Da quando ho scoperto Netflix, non posso fare a meno di guardare serie TV rigorosamente distopiche.

 

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