Valeria Mattiacci

«Avrebbe voluto avere una coscienza fresca, così disse, fresca, e che gli chiedesse di compiere altri dove­ri, non i soliti, altri, dei nuovi doveri, e più alti, verso gli uomini, perché a compiere i soliti non c’era soddisfazione e si restava come se non si fosse fatto nulla, scontenti di sé, delusi.
“Credo che l’uomo sia maturo per altro,” disse. “Non soltanto per non rubare, non uccidere, eccetera, e per essere buon cittadino… Credo che sia maturo per altro, per nuovi, per altri doveri. È questo che si sente, io credo, la mancanza di altri doveri, altre cose, da compiere…
Cose da fare per la nostra coscien­za in un senso nuovo.”»
Elio Vittorini, Conversazione in Sicilia, 1937

Nata a Macerata, ho ricoperto per tre anni la carica di Rappresentante di Istituto presso il Liceo Classico G. Leopardi.

Ho deciso di approfondire e sviluppare la mia passione per la politica, iscrivendomi alla facoltà di Scienze Internazionali e Diplomatiche di Forlì. I miei interessi vanno dalla letteratura, in particolare quella russa, all’arte moderna.

Trovando riduttivo racchiudere chi sono e ciò che amo in poche righe di descrizione, mi impegno a raccontarlo e condividerlo tramite i miei articoli.