ESCLUSIVA ATLAS: Intervista a Íñigo Errejón

Il movimento politico spagnolo Podemos ha da poco tempo deciso il sistema di votazione che verrà utilizzato nella seconda Assemblea Cittadina Statale. È risultata vincente la soluzione proposta dal leader principale Pablo Iglesias, #Desborda, con 40.830 voti (41,57%). La proposta di Inigo Errejón #Recuperarlailusion è invece risultata seconda con 38.419 voti (39,12%). Un risultato quindi molto equilibrato. Per questo motivo, anche se il dialogo è avvenuto prima dei risultati (14 dicembre 2016), può essere comunque utile pubblicare questo articolo che riassume le idee e la proposta, seppur sconfitta, di Errejón.

Ho contattato Errejón, come detto, il 14 dicembre 2016 via Facebook. Ero incuriosito dall’assetto organizzativo che Podemos avrebbe potuto assumere e dal dibattito interno al partito che si stava sviluppando. Così, ho deciso di scrivergli chiedendo delucidazioni a riguardo ed ho ottenuto una risposta pochi giorni dopo l’invio del messaggio. Errejón si è reso disponibile a rispondere alle mie brevi domande sulla questione e mi ha descritto la sua proposta in maniera abbastanza chiara. Molti giornali hanno descritto questa fase come uno scontro tra i due, però, analizzando a fondo il tema sembra piuttosto trattarsi di due idee di partito diverse che possono coesistere ed arricchire il confronto democratico interno, dato che non vi è una spiccata conflittualità e contrapposizione tra i due personaggi. Errejón gode di minor fama internazionale rispetto a Pablo Iglesias, occorre quindi introdurre prima la sua figura. Chi è, quindi, Íñigo Errejón? Qual è la situazione interna a Podemos e qual è la sua proposta?

Nato a Madrid nel 1983, si laurea nel 2006 in Scienze Politiche presso l’Università Complutense di Madrid. Politologo presso la stessa Università, è stato uno dei fondatori del movimento politico Podemos, nato nel 2014, di cui riveste il ruolo di segretario politico e portavoce. Nel 2015 è stato eletto al Congresso dei deputati spagnolo. Da sempre vicino agli ambienti della sinistra movimentista ed anti-capitalista, ha viaggiato in molti paesi dell’America del Sud tra cui Venezuela, Bolivia e Argentina. Nel 2015 ha scritto un libro intitolato Construir Pueblo.

Cosa sta succedendo all’interno di Podemos?

“Siamo in un momento decisivo per Podemos. È il momento di scegliere il migliore modello organizzativo possibile e le migliori idee per affrontare la sfida che ci troviamo di fronte. Abbiamo raggiunto molti obiettivi, siamo davvero andati lontano ed oltre le nostre aspettative. Siamo arrivati a questo punto uniti e bisogna proseguire uniti. Ma andiamo nel merito della questione. La discussione all’interno di Podemos è relativa, come detto, a quale modello assumere e con quale idea proseguire questo cammino. Dobbiamo essere capaci di aprirci di più, tirare fuori quello che ci manca per costruire una maggioranza nuova, trasversale, che recuperi il ruolo delle istituzioni e le ponga al servizio della gente. Per me questo si ottiene aprendo Podemos; decentralizzandolo e democratizzandolo; assicurando la proporzionalità, garantendo che tutti i voti abbiano lo stesso peso e facendo in modo di difendere il potere decisionale di tutte le persone che ci hanno accompagnato fin qui ed anche di quelle che vogliono unirsi al nostro progetto. Dal mio punto di vista questi valori sono riflessi dall’iniziativa denominata “Recuperar la ilusion – Democracia para ganar”.

Cos’è #Recuperarlailusion?

“l’Illusione a cui faccio riferimento è quella di recuperare le istituzioni. Queste sono state sequestrate e poste al servizio di una casta. Insieme decideremo quale sistema adottare per la Asamblea Ciudadana Estatal di Podemos, nella quale verranno esposti i disegni per correggere vecchi errori del passato e, magari, a non ripeterli più. Bisogna costruire una organizzazione matura, plurale e decentralizzata. Veniamo dal 15-M ed il 15-M ci ha insegnato che le persone devono essere poste sempre in prima posizione. I punti principali della proposta sono sei:

  • Si votano prima le proposte e dopo i proponenti
  • L’Assemblea non deve essere conflittuale
  • Non permettere nessuna involuzione democratica
  • Maggiore proporzionalità, pluralità, liste aperte, uguaglianza di genere ed equilibrio territoriale
  • Nominare una Commissione di Garanzia Indipendente
  • Un censo aperto alla partecipazione, per favorire le iscrizioni

Desideriamo un dibattito che metta in risalto le proposte e che permetta maggiore partecipazione e militanza nei territori. Un dibattito sulle proposte e non sui nomi. Con la democrazia vince Podemos, senza democrazia perdiamo Podemos.”

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