Giornata Internazionale contro l’omofobia, bifobia e transfobia: cos’è e come viene celebrata

L’omosessualità è una variante naturale del comportamento umano.

Era il 17 maggio del 1990 quando l’OMS pronuncia queste parole depennando l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali. Qualche anno più tardi, nel 2004, Louis-Georges Tin, attivista francese che lotta da sempre contro razzismo e omofobia, lancia IDAHO (International Day Against HOmofobia).

Passano gli anni e crescono i riconoscimenti: nel 2004 arriva la Risoluzione del Parlamento Europeo sull’omofobia in Europa con la quale viene istituita la giornata mondiale in tutto il territorio dell’UE:

«Il Parlamento europeo […] ribadisce il suo invito a tutti gli Stati membri a proporre leggi che superino le discriminazioni subite da coppie dello stesso sesso e chiede alla Commissione di presentare proposte per garantire che il principio del riconoscimento reciproco sia applicato anche in questo settore al fine di garantire la libertà di circolazione per tutte le persone nell’Unione europea senza discriminazioni;»
(art 8)

«[…] condanna i commenti discriminatori formulati da dirigenti politici e religiosi nei confronti degli omosessuali, in quanto alimentano l’odio e la violenza, anche se ritirati in un secondo tempo, e chiede alle gerarchie delle rispettive organizzazioni di condannarli»
(art 10)

Il movimento continua ad ampliarsi in adesioni e competenze: nel 2009 viene aggiunta la transfobia negli obiettivi della campagna e nel 2015 la bifobia. IDAHO diventa IDAHOBIT e coinvolge, oggi, 130 Paesi.

Tante le celebrazioni in tutto il mondo, bandiere arcobaleno sventolano a Berlino come a Nairobi, da New York a Roma: in Italia Arcigay lancia per l’occasione la campagna “Non restare indifferente”, contro l’omo-bi-transfobia.

La sensibilizzazione continua, e in un mondo che per alcuni versi segna quasi un ritorno al passato, giornate come IDAHOBIT sono fondamentali per contrastare ogni forma di discriminazione. La strada verso il pieno rispetto dei diritti umani continua a essere impervia, mentre l’Alabama dichiara guerra all’aborto e Taiwan diventa il primo Paese asiatico a legalizzare i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Arriveremo mai a destinazione?

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