I Fatti del 2017: Gennaio // Febbraio

Un altro anno sta per terminare. Come sempre, con Atlas riproponiamo gli eventi principali di questo 2017, in una selezione tematica divisa per mesi, così da riassumere, per quanto possibile, 365 giorni densi di fatti che hanno lasciato il segno, in Italia e nel mondo.

 

Gennaio

Un evento su tutti catalizza l’attenzione dei media internazionali nel mese di gennaio, guadagnandosi di diritto le prime pagine della stampa: l’insediamento alla Casa Bianca di Donald Trump, avvenuto, come da tradizione statunitense, il giorno 20.

Il tycoon newyorkese prende il posto di Barack Obama, a cui il giorno prima era stata affidato, ultimo evento rilevante del suo duplice mandato, El Chapo Guzmán, narcotrafficante internazionale, dopo la sua estradizione.

Donald Trump siede nello Studio Ovale dopo una delle elezioni più controverse nella storia americana, che lo ha incoronato vincitore, pur avendo ottenuto un numero significativamente inferiori di voti, contro la candidata Democratica Hillary Clinton, ex First Lady e Senatrice degli Stati Uniti.

La vittoria e l’insediamento di Trump rappresentano la declinazione americana dei quella reazione populista che sta attraversando tutto l’Occidente, e che si è già manifestata nell’anno 2016 con il successo della Brexit, il referendum per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, ed è tornata costantemente in auge per tutto il 2017, con i clamorosi risultati di Marine Le Pen in Francia e dell’AfD in Germania.

Secondo molti analisti, come i politologi Inglehart e Norris, la vittoria di Donald Trump è figlia del contraccolpo culturale che si è verificato nelle liberal-democrazie di fronte all’avanzare di una serie di valori nuovi, cosiddetti autoespressivi: uguaglianza di genere, tolleranza, diversità e multiculturalismo.

Se gli otto anni di Obama erano emblema di questa tendenza, la vittoria di Trump rappresenta dunque la rabbiosa reazione di chi non riesce proprio a sopportare l’erosione dei valori tradizionali: la reazione dell’America bianca, maschile, cristiana, contraria all’immigrazione e alle commistioni socio-culturali.

Proprio il tema dell’immigrazione, introdotto da Trump a inizio mandato, sarà il fil rouge, insieme a quello del terrorismo, per tutta la durata dell’anno che sta per concludersi. I presagi per la tenuta delle nostre democrazie liberali, a gennaio, sono tutt’altro che rosei.

 

Febbraio

Se il mese di gennaio è stato quello della rottura degli schemi politici tradizionali negli Stati Uniti, appena qualche giorno dopo, il 6 febbraio, i cugini d’oltreoceano festeggiano una straordinaria linea di continuità col passato: la Regina Elisabetta II del Regno Unito, infatti, festeggia il Giubileo di Zaffiro per i suoi 65 anni sul trono di Buckingham Palace.

Incoronata nel 1953, a 27 anni da poco compiuti, Elisabetta ha nominato, in qualità di Capo di Stato del Regno Unito, ben 12 diversi primi ministri, da Sir Anthony Eden nel lontano 1955 a Theresa May, nel 2016, in conseguenza della vittoria della Brexit. Il primo a colloquiare con lei, a pochi anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, era stato nientemeno che uno dei principali eroi del conflitto, poi Premio Nobel per la Letteratura, sir Winston Churchill.

Festeggiamenti sobri per la monarca, che ha preferito trascorrere, come riporta Huffington Post, la giornata nella residenza di Sandrigham, ricordando il giorno della morte di suo padre, re Giorgio VI, monarca balbuziente il cui celebre discorso alla nazione britannica è stato immortalato per il grande schermo da Tom Hooper nel 2010, con la partecipazione di un eccelso Colin Firth.

Il regno di Elisabetta II è il più lungo della storia britannica, avendo superato già dal 2015 quello della trisavola Vittoria. Ora la regina, che è sovrana dell’intero Commonwealth, e regna, anche se in forma molto indiretta, su circa 150 milioni di abitanti, punta a raggiungere nel 2022 il Giubileo di Platino: 70 anni al trono. Se dovesse riuscirci, avrebbe quasi 96 anni al momento dei festeggiamenti.

Oltre a questo evento, il mese di febbraio si segnala per l’ufficializzazione, il giorno 22, della scoperta da parte della NASA di Trappist-1, un sistema solare distante circa 39,5 anni luce da noi, in cui ci sarebbero 7 pianeti molto simili alla Terra. Un’importante scoperta scientifica che farà sicuramente gola ai cultori della fantascienza e di chi immagina Odissee nello spazio in un futuro non troppo remoto.

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