Ipse Dixit: Clima infame, per te solo le lame

Claudio Borghi: «Vedo mio figlio uscire con la cartella e gli faccio: “Oggi non vai a fare la manifestazione?” Lui mi guarda da sopra gli occhiali con mezzo sorriso “e certo… Andiamo in piazza così scende la temperatura. Ma ti rendi conto? No grazie vado a scuola”. Idolo».

Ora se riesce a non laurearsi, dopo quindici anni fuori corso, è pronto per fare il Ministro degli Interni.

 

Giuliano Ferrara: «Non vorrei essere accusato di pedofobia, ma io detesto la figura idolatrica di Greta».

Lei invece adora le specie in via di estinzione.

 

Giuliano Ferrara: «Aborro le sue treccine e il mondo falso e bugiardo che le si intreccia intorno».

La CIA?

 

Umberto Bosco: «Dite quello che volete su Greta ma chi, meglio di una sedicenne che non va a scuola e che soffre di disturbi pervasivi dello sviluppo, può, nel 2019, rappresentare la sinistra?».

E chi, meglio di Umberto, nel 2019, la destra?

 

Umberto Bosco: «E comunque, ragazzi, è una battuta, non un comunicato politico».

Ctrl C. Ctrl V. 

 

Umberto Bosco: «Ho solo fatto una battuta sulla sinistra e il suo disperato bisogno di un leader. La ragazzina mi sta simpaticissima».

Come fa a non starti simpatica, bosco?

 

Umberto Bosco: «Non so nulla di Asperger e autismo e non voglio insegnare nulla a nessuno».

A volte è meglio stare zitti e sembrare leghisti che aprire bocca e togliere ogni dubbio.

 

Barbara Palombelli: «Bella la manifestazione verde di venerdì, piena di ragazzini… Però, per essere precisi, a quindici anni anche noi liceali organizzavamo manifestazioni, lavoravamo, raccoglievamo firme, distribuivamo volantini, scrivevamo appelli… Senza internet. Solo ciclostile».

Purtroppo però i dinosauri si estinsero lo stesso.

 

Vittorio Feltri: «Greta continua a strillare perché il pianeta si scalda. Lei però vive in Svezia dove fa un freddo cane e dovrebbe essere contenta di godere di un po’ di tepore. Stupidina».

Sta già pensando a quando la sua casa di Bergamo avrà una vista mare.

 

Antonello Giannelli: «Comprendo appieno l’entusiasmo e l’idealismo adolescenziale, ma non credo che saltare un giorno di scuola possa davvero aiutare i nostri ragazzi a diventare più consapevoli sulla questione».

Intanto siamo venuti a conoscenza dell’esistenza d’una Associazione Nazionale Presidi.

 

Antonello Giannelli: «Concordo con il Ministro Bussetti, sul fatto che oggi è una normale giornata di scuola».

Tant’è, si bigia.

 

Antonello Giannelli: «Ritengo semplicistico pensare che i tanti problemi del mondo si possano risolvere non frequentando le lezioni».

Di cattivi maestri. 

 

Diego Fusaro: «Svelato l’enigma Greta Thunberg. È il nuovo programma dell’élite cosmopolita per le imminenti elezioni europee».

Se quelli in giacca e cravatta li chiamano “pinguini” una ragione ci sarà, no?

 

Diego Fusaro: «Greta è costruita a tavolino dagli architetti del turbomondialismo».

Il cui scappellamento è, rigorosamente, a destra.

 

Diego Fusaro: «La domanda che dobbiamo porci, con Antonio Gramsci, è sempre la stessa: siamo al cospetto di una teoria rivoluzionaria, o invece di una teoria che si finge rivoluzionaria e che giova unicamente al rapporto di forze e al dominio egemonico del patronato cosmopolitico?».

La risposta nella prossima seduta spiritica.

 

Diego Fusaro: «Credo di poter dire che queste contestazioni per il pianeta, per il clima, per i mutamenti climatici, che trovano la propria effige nella giovane Greta Thunberg, siano l’espressione del rapporto di forze capitalistico». 

Tra chi lotta contro i forti e chi contro i deboli.

 

Diego Fusaro: «Non ci siamo ancora accorti che il caso di Greta, e di queste proteste, è essenzialmente un’arma di distrazione di massa rispetto alla contraddizione economica classista del capitale?».

Fortunata che il coerente Fusaro fa le stories sulla no-profit Instagram.

 

Diego Fusaro: «Scendono in piazza per il pianeta, l’ecosistema, in nome di cose che nemmeno nominano il rapporto di classe capitalistico, che quindi finiscono in ultimo per giovare al rapporto di classe in quanto tale».

Dalla coscienza di classe a quella dell’aula. 

 

Rita Pavone: «Quella bimba con le treccine che lotta contro il cambiamento climatico non so perché ma mi mette a disagio». 

É perché non balla il ballo del mattone?

 

Rita Pavone: «Sembra un personaggio da film horror».

Ha dichiarato di fronte ad uno specchio.

 

Rita Pavone: «Non sapevo affatto della sua malattia e me ne dolgo dal profondo del cuore. Chiedo venia. In compenso vedo intorno a me delle iene sotto forma di esseri umani al cui confronto le prime diventano agnelli».

Le hanno dato della vecchia con le treccine che, sembrando un personaggio da film horror, mette a disagio.

 

Maria Giovanna Maglie: «Adesso non si può dire più niente di male su di Greta perché ha la sindrome di… Come si dice? Il politically correct e anche il buonsenso mi vietano a questo punto di dire quello che avrei detto se fosse stata sana: che l’avrei messa sotto con la macchina».

Insomma, la Maglie è un diesel. 

 

Nadia Toffa (Le Iene): «Usano i bambini per non fare nulla. Che vergogna».

D’altronde, si sa, i bambini sono un dono.


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