Ipse Dixit: fatti e fattoni del 2017

Gennaio

Guido Bertolaso (ex numero uno della Protezione Civile): «Le previsioni meteo esistono. Sapendo che ci sarebbero state queste grosse nevicate bisognava far arrivare [i mezzi, ndr] prima di questo maltempo nelle zone a maggior rischio».

Un po’ come con le prostitute nei centri massaggi.

 

Flavio Briatore (imprenditore): «Trump è un vero amico, è un onore andare negli Usa e credo sia una cosa unica che può succedere solo una volta nella vita».

Sempre che il mondo non finisca.

 

Oscar Farinetti (imprenditore e fondatore di Eataly): «Di fuoriclasse ne ho conosciuto un solo: Matteo Renzi. Lo vada a chiedere a Obama: era dai tempi di De Gasperi che in America un leader italiano non veniva accolto così».

Come uno che arriva da un paese devastato per chiedere aiuti che poi non riuscirà mai a ripagare?

 

Papa Francesco: «Qualcuno mi dice: “Ma, Padre, io tante volte quando vado a pregare mi arrabbio con il Signore”: ma anche questo è preghiera. A Lui piace quando tu ti arrabbi e gli dici in faccia quello che senti».

Ma chiedi prima di sculacciarLo.

 

Papa Francesco: «Nei momenti di crisi si perde la lucidità di ragionamento e questo è stato sempre per me un riferimento da tenere a mente: cerchiamo un salvatore che ci ridia una identità e la difendiamo con ogni mezzo, muri o qualsiasi cosa».

Ma fortunatamente ci sono sempre aldilà e vita eterna dove gli ultimi saranno i primi.

 

Fabrizio Bracconeri (attore e conduttore tv): «Vi sembrerà assurdo e mi piange il cuore dirlo, ma solo un attentato in Italia ci leverà dai coglioni Pd e clandestini: poi la rivolta».

Come a molti, in alternativa, gli andrebbe bene anche una rivoltella.

 

Febbraio

Giorgio Napolitano (ex Presidente della Repubblica): «Nei paesi civili si va alle elezioni a scadenza naturale e da noi manca ancora un anno. In Italia c’è stato un abuso del ricorso alle elezioni anticipate».

Eppure qualcuno di accontenta ancora delle prime sette parole.

 

Matteo Renzi (segretario del Pd): «Il 4 dicembre era un rigore e l’ho tirato malissimo».

Succede quando si calciano ripetutamente le palle degli italiani.

 

Matteo Salvini (segretario della Lega Nord): [Il figlio di Nichi Vendola?] «Disgustoso egoismo».

Eppure lo sta aiutando a casa propria.

 

Nichi Vendola (SI): «Non c’è volgarità degli squadristi della politica che possa turbare la grande felicità che la nascita di un bimbo provoca».

Anche se chiamare un bambino “Tobia” potrebbe.

 

Maurizio Gasparri (FI): «Squadrista è chi strappa figlio a madre».

Lui di madri incinte se ne intende.

 

Matteo Salvini: «Ci vuole una pulizia di massa anche in Italia. Si usino le maniere forti se serve, perché ci sono interi pezzi d’Italia fuori controllo».

No, solo alcuni pezzi di merda.

 

Donald Trump (presidente degli Stati Uniti): «Non ce l’ho con tutti i media, ma con i fake news media».

Si ostinano a dar notizie.

 

Paolo Brosio (scrittore): «Mi sono convertito alla Madonna di Medjurorje durante un’orgia».

Era un’ammucchiata della Madonna.

 

Marzo

Enrico Rossi (MDP): «Chiamateci pure “Articolo uno”. Noi ne siamo fieri. Noi siamo “Articolo uno – Movimento democratico e progressista”. Quindi chiamateci pure a vostro piacere “democratici progressisti” o solo “progressisti”. Va benissimo anche “Articolo uno”. Ciao Articoloun, come stai Articoloun? Cosa pensi Articolo uno?».

Obbiettivamente Ulisse è stato stronzo.

 

Matteo Salvini: «Il 25 aprile saremo in piazza a Verona per rivendicare il diritto di difendersi senza essere processati».

Allora vorrà dire che saremo pronti per l’ennesima liberazione.

 

Matteo Salvini: «Ai napoletani dico: conosciamoci, impariamo a stimarci, ciascuno con le sue identità. L’Italia è bella perché è diversa, ci sono otto mila comuni, otto mila campanili, otto mila profumi».

Anche se qualche anno fa si accontentava di scappare.

 

Silvio Berlusconi (presidente Forza Italia): «Vogliamo garantire una pensione minima a mille euro per tutti, la pensione alle mamme, […] un sussidio di compensazione per le famiglie in condizione di povertà assoluta e relativa, una convenzione con i cinema per l’ingresso gratuito agli anziani, viaggi gratuiti per gli anziani in treno in certi giorni della settimana, cure odontoiatriche gratis per gli anziani, molti dei quali non possono permettersi il dentista, e aiuti agli anziani che possiedono un animale domestico».

Dopodiché ha criticato “Per la pace perpetua” di Kant per mancanza d’aspirazione.

 

Silvio Berlusconi: «Chi uccide un animale deve andare in galera».

Mica ha frodato il fisco.

 

Silvio Berlusconi: «Se vuoi un amico vero scegli un animale. Io, che amo avere tanti amici, ho ventuno cani».

Un ventiduesimo al posto di Marcello Dell’Utri?

 

Flavio Briatore: «Il problema è sempre uno: che i ragazzi in Italia vogliono assolutamente fare l’università, assolutamente laurearsi, e vogliono assolutamente essere disoccupati. Questo è quello che vogliono essere, dei disoccupati con la laurea».

Assoluta-mente.

 

Flavio Briatore: «Io non dico che i giovani non devono studiare, dico però che se uno inizia a fare l’idraulico a diciotto anni magari dopo dieci anni può avere quaranta negozi».

Per un totale di cinque negozi l’ano.

 

Recep Tayyip Erdogan (presidente della Turchia): «Gli europei non cammineranno sicuri».

Un po’ come la democrazia in Turchia.

 

Al Bano Carrisi (cantante): «Avverto la presenza di Satana, la combatto pregando».

Ovvero smettendo di cantare.

 

Testo della nuova legge sull’allargamento della legittima difesa proposta da David Ermini (Pd): «La colpa è sempre esclusa se l’errore riferito alla situazione di pericolo ed ai limiti imposti è conseguenza di un grave turbamento psichico ed è causato, volontariamente o colposamente, dalla persona contro cui è diretto il fatto».

Quegli stronzi che cercano di farti passare il singhiozzo avranno presto quello che si meritano.

 

 

Aprile

Pierferdinando Casini (Centristi per l’Europa): «La commissione d’inchiesta parlamentare sulle banche è un impasto di demagogia e pressapochismo che, al di là delle migliori intenzioni, non produrrà nulla di buono per le istituzioni».

Infatti lo hanno poi scelto per presiederla.

 

Mario Adinolfi (leader di Popolo della Famiglia): «Gli animali sono strumenti per il benessere dell’uomo».

Un po’ come il cattolicesimo.

 

Mario Adinolfi: «In giro per l’Italia c’è qualcuno, più d’uno, che le ha prese da Adinolfi. Io invece non le ho mai prese, ero una sorta di Bud Spencer».

Mangiava fagioli.

 

Renzo Bossi (ex Lega Nord): «Macché laurea comprata, non ho nemmeno il diploma!».

Se solo sapesse far di conto.

 

Flavio Briatore: «Mi si dice che 1300-1500 euro sono un traguardo: io non so come uno possa vivere con 1300 euro al mese sinceramente».

Ah, tranquillo Fla, non sei l’unico.

 

Lele Mora (manager): «Ho visto la Madonna lacrimare per me. In carcere avevo una sua foto in una busta di plastica e l’avevo messa sopra il letto, tra quelle di Padre Pio, Nilla Pizzi e Moira Orfei. Un giorno mi sono svegliato e mi sono accorto che aveva un sacco di acqua dentro, ed è successo più volte».

La famosa ala di San Vittore in cui viveva anche Mago Merlino.

 

 

Maggio

Francesco Schettino (ex comandante della Costa Concordia): «Busso al carcere e dico “sono qui” perché credo nella giustizia».

Dopo un rispettoso inchino, ovviamente.

 

Saverio Senese (avvocato di Francesco Schettino): «Schettino sa di essere responsabile, ma non colpevole».

Sa di non sapere insomma.

 

Silvio Berlusconi: «Io la mattina alle 7 vado a passeggio nella bellezza del mio parco di Arcore con un seguito di tredici straordinari animali: ho cavalli, daini, caprette, cinque pecore, agnelli… A un certo punto gli otto cani si sono messi tutti insieme e hanno dato baci con la lingua agli agnelli!».

Poverino, una volta era lui a slinguazzare a piede libero.

 

Fabrizio Cicchitto (Api): «Contro Renzi un disegno eversivo: per questo serve un governo di larghe intese».

Da ex tessera P2 numero 2232 di eversione se ne intende.

 

Debora Serracchiani (Pd): «La violenza sessuale è un atto odioso e schifoso sempre, ma risulta socialmente e moralmente ancor più inaccettabile quando è compiuto da chi chiede e ottiene accoglienza nel nostro Paese».

Vuoi mettere la fortuna di farsi stuprare da un italiano?

 

Debora Serracchiani: «Credo di aver detto una cosa evidente alla stragrande maggioranza dei nostri concittadini: non rendersene conto significa fare il gioco di quelli che razzisti lo sono veramente».

Rendersene conto significa esserlo.

 

Silvana De Mari (chirurgo, psicoterapeuta e scrittrice fantasy): «Rivendico il mio diritto di dire che i bambini hanno bisogno di un padre e di una madre e, da medico, quello di affermare che la cavità anorettale non fa parte dell’apparato sessuale, e che chi la usa in modo improprio espone sé stesso e gli altri a complicanze. Se questa è omofobia, allora rivendico il diritto all’omofobia».

Diritto in culo.

 

Silvana De Mari: «Il diritto di non essere offesi non è un diritto umano: è un imbavagliamento del diritto di parola».

Detto ciò, chi sono io per imbavagliare un “vaffanculo”?

 

Papa Francesco: «Io, forse sono cattivo, preferisco la Madonna madre e non la Madonna a capo dell’ufficio telegrafico, che tutti i giorni invia un messaggio telegrafico a tal ora. Questa non è la mamma di Gesù e queste presunte apparizioni non hanno tanto valore».

Mica si può ridurre l’apparizione d’un santo all’avere un culo della Madonna.

 

Giugno

Massimo D’Alema (Mdp): «Se i cittadini mi chiederanno di essere candidato, io mi prenderò le mie responsabilità».

Sì, ma anche loro le proprie.

 

Pietro Ichino (Pd): [Diritto di sciopero?] «Serve una norma contro la dittatura delle minoranze».

La sovranità appartiene alla maggioranza che la applica nei limiti del voto di fiducia.

 

Valeria Fedeli (Pd, ministro della Pubblica Istruzione, Ricerca scientifica e Università): «Nel 1796 Napoleone impose a Vittorio Emanuele III l’armistizio con cui decretò la capitolazione Sabauda».

Dopodiché Vittorio Emanuele nacque 74 anni dopo.

 

Matteo Renzi: «Mi trovate dimagrito? Devo perdere altri 5 chili».

Pallone sgonfiato.

 

Silvio Berlusconi: «Grillo è un evasore comunista».

Berlusconi solo comunista.

 

Fabio Fazio (conduttore tv): «Resto in Rai per ragioni emotive e professionali».

Ne ha trovate almeno undici milioni.

 

Luglio

Tito Boeri (presidente Inps): «Non abbiamo bisogno di chiudere le frontiere. Al contrario, è proprio chiudendo le frontiere che rischiamo di distruggere il nostro sistema di protezione sociale».

L’ironia di aver bisogno di una presunta invasione dopo anni di sfrenata evasione.

 

Roberto Calderoli (vicepresidente del Senato, Lega Nord) :«Ieri l’Istat ha rilevato […] che la disoccupazione giovanile è al 37%, una cifra che coincide alla perfezione con quel 35% di giovani immigrati che, stando a Boeri, stanno invece versando contributi all’Inps. I conti sono semplici: il 37% dei nostri ragazzi non ha lavoro perché al loro posto lavorano i giovani immigrati».

La massa grassa corporea è al 73% d’acqua perché, ovviamente, il restante 37%…

 

Alessandra Mussolini (Forza Italia): «Qualche volta, quando vado in giro, mi riconoscono e mi fanno il pugno chiuso e a me parte la manina tesa. Loro fanno il pugno, a me parte il polso, è spontaneo, mi si alza la mano autonomamente, è un fatto genetico. A me si alza il polso, volete mettermi in galera? Il dna è questo».

Effettivamente la sperimentazione sulle cavie è estremamente utile.

 

Alessandra Mussolini: «Mussolini fa ancora paura agli imbecilli. Questa è la verità. Ha fatto un sacco di cose positive per l’Italia, lo dice la storia. Ha fatto di tutto. Molte cose positive. Io sono di parte».

No, non di parte, solo una delle cose che ha fatto.

 

Silvio Berlusconi: «È ingiusto che stia in carcere una persona buona, preparata e colta come Marcello Dell’Utri, il primo bibliofilo d’Italia: è un italiano modello».

D’altronde, come diceva Montanelli: Dell’Utri è un uomo molto colto, soprattutto sul fatto.

 

Matteo Renzi: «Sugli 80 euro il mio stile è stato tra quello di Wanna Marchi e quello di Giorgio Mastrota, ma la sostanza non era sbagliata».

Anche se io al fumo preferisco l’erba, ma son gusti.

 

Laura Boldrini (presidente della Camera, SI): «Ci sono persone a disagio quando passano sotto i monumenti fascisti».

Fortuna che quelli ad Umberto I sono ancora belli in piedi.

 

Ratzinger (ex papa): «Il Signore non abbandona la sua Chiesa, anche se a volte la barca si è riempita fino quasi a capovolgersi…».

Fortuna che i leocorni non si sono mai visti.

 

Giovanni Malagò (presidente del Coni): «Se la Raggi avesse fatto le Olimpiadi non staremmo parlando solo di ratti».

Ma dei topi d’appartamento.

 

Jared Kushner (genero e consigliere di Donald Trump): «Con i russi soltanto incontri innocui».

Erano arrivati solo ai preliminari.

 

Vasco Rossi (cantante): [Appena sceso dall’elicottero diretto al Modena Park] «Bene ragazzi, il locale è pieno».

E il bicchiere vuoto.

 

Agosto

Luigi Spritz Brugnaro (sindaco di Venezia): «Se in piazza San Marco uno urla ‘Allah Akbar’, noi lo abbattiamo dopo tre passi. Ghe sparemo! Gh’avemo i cecchini!».

Secundum nomen omen.

 

Rosario Crocetta (ex governatore della Sicilia): «Mi odiano perché ho rotto un sistema, ma sono l’unico che può battere i 5Stelle. Io ho salvato la Sicilia! Esco dal Palazzo così come c’ero entrato: nudo!».

Come un re, insomma.

 

Matteo Renzi: «Ma quale altro politico si metterebbe mai a giocare a pallone sulla sabbia? Io lo faccio perché sono fatto così».

O perché deve recuperare una gamba che “il mio falegname con 20mila lire la faceva meglio”.

 

Matteo Renzi: «Li ho visti i leccaculo professionisti, potrei tenere un corso per riconoscerli».

Usava lo specchietto retrovisore.

 

Matteo Salvini: «Non ho molto tempo, ma mi piace spadellare».

Eppure sembra non faccia altro che friggere aria.

 

Matteo Salvini: «Non so voi, ma io adoro i nani da giardino!».

Fanno pandan con le toghe dei magistrati.

 

Antonio Razzi (Forza Italia): «Fatemi parlare con Trump, sono a disposizione, così poi riferisco a Kim il messaggio che vuole mandargli Donald. Sono pronto a fare da tramite e da mediatore tra le parti. Per il bene del Pianeta».

Anche se il pianeta, cortesemente, gli ha chiesto di pensare a li cazzi sua.

 

Lele Mora: «In cella mi avevano rimesso il televisore. Avevo visto un programma condotto dal grande Massimo Giletti, uno speciale su Padre Pio. Poi mi sono addormentato, ma nella notte all’improvviso mi si è illuminata la stanza e mi è apparso questo frate meraviglioso che mi ha assicurato che presto sarebbero finite le mie sofferenze. Una cosa meravigliosa. Parlando con le sue parole roche, mi ha detto ‘vedrai, tra pochi giorni uscirai dal carcere’. E pochi giorni dopo io sono uscito».

Di testa.

 

Emilio Fede (giornalista): «Paolo Brosio vede la Madonna, Lele Mora vede la Madonna e Padre Pio, io l’unica apparizione che ho avuto è stata Ruby, che mi ha rovinato la vita».

È diventato cieco.

 

Jerry Calà (cantante e personaggio tv): «Va bene tutto, ma non permettetevi di paragonare i nostri emigrati. A loro non li ha aiutati nessuno a casa loro».

E poi non rompevano il cazzo per avere il wi-fi.

 

Settembre

Giuliano Pisapia (Campo Progressista): «Non voglio fare una ridotta sinistra del 3%».

Infatti andrà bene se riuscirà parzialmente scremata al 2%.

 

Silvio Berlusconi: «Venderò cara la pelle».

Ancorché finta.

 

Monsignor Luigi Negri: «L’accoglienza deve essere affrontata a partire dalla considerazione di tutti i fattori implicati, in particolare quello della possibilità reale, anche solo dal punto di vista numerico».

Allora del paradiso ne vogliamo parlare?

 

Gino Strada (medico e fondatore di Emergency): «Minniti ha una storia da sbirro e va avanti su quella strada lì. Per lui ributtare in mare o riconsegnare bambini, donne incinte, poveracci a quelli lì in Libia, e farli finire nelle carceri ammazzati o torturati, è una cosa compatibile con i suoi valori. E si sente orgoglioso».

Dopodiché, concluso l’assolo, ha rotto la chitarra sul palco.

 

Matteo Renzi: «Di Maio mette in discussione la Costituzione».

“C’ero prima io”.

 

Matteo Renzi: «Anche se perdo in Sicilia, non mi dimetto».

Per coerenza lo farà. Di perdere, ovviamente.

 

Giovanni Toti (Forza Italia): «Siamo i post populisti».

No, solo spam.

 

Gianfranco Miccichè (Forza Italia): «Ricordate quando anche in Italia ci fu un gran caos sessuale, in cui tutti facevano l’amore con tutti? Poi spuntò l’Aids e questa cosa si fermò, si tornò a fare l’amore solo tra marito e moglie. Per questo credo sia un bene che, in un periodo di proteste, siano spuntati i 5 Stelle. Hanno fermato un momento di degrado della politica. Ma ora basta, ora fuori dai coglioni, ora bisogna tornare a governare seriamente».

A inciuciare, tutti, insieme, appassionatamente.

 

Matteo Salvini: «Io sto bene lontano dai microfoni. Si può apparire anche con misura ed è quello che farò. Sarà un inverno intenso di letture e studi».

Si dedicherà alla Pimpa.

 

Ottobre

Matteo Renzi: «Fa effetto vedere amministratori comunali pagati da tutti i cittadini che, anziché schierarsi con le forze dell’ordine e le istituzioni, rilanciano le immagini della rivoluzione francese e dei tempi della ghigliottina».

O Noe?

 

Pier Carlo Padoan (Pd, Ministro dell’Economia): «Gli italiani muoiono troppo tardi e ciò incide negativamente sui conti dell’Inps».

Li mortacci loro.

 

Matteo Salvini: «Ma, scusate, secondo voi vado a Taranto con Lega Nord? Siamo concreti e per le prossime elezioni toglieremo il “Nord” dal nome della Lega. Mica mi attacco all’avverbio».

Solo alla poltrona.

 

Denis Verdini (Ala): «Anche la politica deve avere un’anima».

E qualcuno a cui venderla.

 

Silvio Berlusconi: «Non si esce dall’Euro, su questo ho convinto Salvini. Ma per sostenere i consumi delle famiglie occorre introdurre una seconda moneta, come si è fatto nel Dopoguerra con le Amlire. Avrei voluto chiamarla Silvia, ma invece si chiamerà Lira».

L’importante è che ci dia ancora il convertitore.

 

Silvio Berlusconi: «Andai con Gheddafi e con i suoi architetti nei centri di accoglienza su cui avevo ottenuto che ci fossero i caschi blu dell’Onu a garantire che fossero rispettate le condizioni umanitarie. Guardo i bagni e mi accorgo che non c’era il bidet e quando Gheddafi mi chiese cosa fosse il bidet io risposi: “I bidet ce li metto io, avrò l’orgoglio di aver insegnato agli scopatori di africani che esistono i preliminari”».

In barba alle malelingue.

 

Eugenio Scalfari (fondatore di La Repubblica): «Gustavo Zagrebelsky è un mio amico, gli voglio un gran bene e ho grande stima per le sue capacità giuridiche ma sono in totale disaccordo sulla sua posizione politica. Lui ha molta considerazione per il popolo sovrano. E il popolo che deve decidere e questa è la democrazia. La mia tesi è molto diversa… La sovranità è affidata a pochi che operano e decidono nell’interesse dei molti».

E meno male che ha chiamato il suo giornale La Repubblica.

 

Novembre

Silvio Berlusconi: «Cari amici, cari coetanei… Ho promosso alcuni studi dell’Università e dell’ospedale San Raffaele: l’obiettivo a portata di mano è quello di accrescere nel prossimo futuro la prospettiva di vita fino a 125 anni».

Dopodiché la morte dovrebbe andare in prescrizione.

 

Silvio Berlusconi: «Quando avevo 12 anni, nel 1948, andavo con tre compagni di liceo ad attaccare i manifesti per la Democrazia cristiana…».

A dodici anni era al liceo solo perché dai nove aveva prestato servizio militare.

 

Donald Trump: [Accogliendo alla Casa Bianca alcuni rappresentanti nativi Navajo] «Abbiamo un’esponente al Congresso che dicono era qui tanto tempo fa: la chiamano Pocahontas».

Una riserva razzista.

 

Alessandra Mussolini: «Due o tre mesi di mio nonno a Ostia e si risolve tutto».

Avrebbero cercato l’alleanza con la Merkel dopo aver mandato a rotoli l’economia coltivando gli ortaggi nelle aiole.

 

Alessandra Mussolini: «Quando già tu vedi le forze dell’ordine che vanno in giro la gente è più tranquilla».

Ma solo perché è bene non avere un fare sospetto.

 

Elsa Fornero (ex ministro): [La politica?] «Inganna i cittadini con le promesse anziché parlare il linguaggio della verità».

Commovente.

 

Alessandro Sallusti (direttore de Il Giornale): «Tutte le storie d’amore nascono da una molestia corrisposta».

Un po’ come tutto ciò che esce dalla redazione de Il Giornale.

 

Massimo Cacciari (filosofo): «Sono i cristiani i primi ad aver abolito il Natale».

E viceversa.

 

Belen Rodriguez (showgirl): «[Costanzo], mi racconti quando è stata l’ultima volta che si è slinguato con Maria».

Non aveva visto la story.

 

Rocco Siffredi (attore): «Tutti sanno, tutti hanno sempre saputo: oggi, purtroppo, se vuoi lavorare nel mondo dello spettacolo a qualcuno la devi dare, prima, dopo o durante».

Un bello spettacolo, insomma.

 

Rocco Siffredi: «Ogni donna, anche mia moglie, potenzialmente è una prostituta. La prostituzione non è solo quella legata ai soldi e al sesso. C’è anche una prostituzione morale».

Così come un’eticità puttaniera.

 

Dicembre

Laura Boldrini:« Non ci sono più dubbi: esiste il pericolo che le elezioni italiane siano contaminate dalle fake news».

A differenza dei voti parlamentari certificanti il fatto che il presidente egiziano avesse una nipote marocchina.

 

Silvio Berlusconi: «Posso dire di essere uno dei maggiori esperti al mondo di #fakenews».

È al tele-comando.

 

Silvio Berlusconi: «Non mi piace il titolo “Soli al comando” [ultimo libro di Bruno Vespa, ndr], non mi riconosco».

Lui era sempre in buona compagnia.

 

Matteo Renzi: «Formigli, ma perché parlate sempre di me? Alla gente cosa gliene frega di quello che faccio io? Lo sa che, quando mi vedo, mi sto antipatico da solo?».

Allora provi a parlar d’altro.

 

Valeria Fedeli: «C’è il rafforzamento della formazione per i docenti che svolgono le funzioni di tutor dedicati all’alternanza, perché offrano percorsi di assistenza sempre più migliori a studenti e studentesse».

A loro gli piace così.

 

Virginia Raggi (M5S, sindaco di Roma): «Fortunatamente la monarchia fa parte della storia di questa Repubblica».

Ma meno male che non ci misero sopra una “X”.

 

Diego Fusaro (filosofo): «Un 2017 di baldanzosa rivolta contro la monadologia liberista, il plusgodimento acefalo e le omelie economiche propalate dai taumaturghi della planetizzazione del mercato, dai pedagoghi stolidi dello sradicamento apolide e dai cartolarizzatori aprospettici  del nostro futuro».

Con scappellamento a destra.

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