Migranti, sicurezza e disobbedienza civile

In seguito all’approvazione del contrastato decreto sicurezza e al rinnovato appello del governo italiano di chiudere le frontiere all’arrivo dei migranti, alcuni sindaci italiani stanno portando avanti un atto di disobbedienza civile – o, secondo una diversa interpretazione, di obbedienza diretta alla Carta costituzionale.

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Diritto all’aborto e obiezione di coscienza: il caso del Molise

Sono giorni che sul web ed anche sui tradizionali mass media sta spopolando la polemica riguardante l’approvazione da parte del consiglio comunale di Verona della mozione 434, mozione presentata dalla Lega che prevede il finanziamento alle azioni cattoliche che si oppongono, portando avanti numerose iniziative, all’interruzione volontaria  di gravidanza. Ma vi è un altro caso in Italia in cui vi è il più alto tasso di medici obiettori di coscienza (93,3%) di cui forse non si sente parlare spesso ma di cui io, inevitabilmente, non posso fare a meno di parlare: il Molise.

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Stiamo tutti bene: fatti essenziali sulla vicenda dell’Aquarius

Siamo arrivati al quarto giorno dai primi sviluppi delle vicende dell’Aquarius, e si sta rischiando di perdere il punto essenziale della questione. La necessità di salvare quelle vite, e non considerarle disponibili nel giocare il ruolo di prova di forza tra paesi europei, dovrebbe essere il motore dell’azione di ciascuno di noi. Ma che cosa ci sta succedendo?

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E’ giusto abolire le tasse universitarie?

Abolire le tasse universitarie: costa 1,6 miliardi di euro e garantirebbe a tutti la possibilità andare all’Università. Questa è la proposta che arriva da Pietro Grasso, leader di Liberi e Uguali e che ha scatenato un intenso dibattito. E’ giusto? Quali sono i pro e i contro? Qual’è la situazione negli altri paesi europei?

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La “Primavera romena”: vittoria del popolo contro il decreto “salva-corrotti”

L’ondata di protesta che sta attraversando la Romania può essere vista nell’ottica di una sorta di “Primavera romena” che vede al centro una rivendicazione di diritti tra i quali svetta la richiesta di democrazia e giustizia. Da circa due settimane la Romania sta vivendo giornate di protesta simili a quelle del 1989. L’oggetto che ha infiammato le folle è stata l’adozione di un decreto “salva-corrotti” abrogato successivamente il 5 febbraio di fronte all’escalation delle manifestazioni di protesta.

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