Storie di Mafia: Tommaso Buscetta, il Traditore

Pierfrancesco Favino: “C’è un aspetto molto bello, che a me interessa molto, di Buscetta, che è figlio di vetrai, cioè di gente che fa gli specchi. Per tutta la vita dice di essere se stesso, e per tutta la vita si cambia la faccia. Questa sua identità che è sempre pluriforme è anche metaforica del mestiere che faccio io, ma sicuramente è un’altra cosa che lascia un interrogativo aperto su quanto viene detto da Buscetta.”

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Atlas consiglia: Event Horizon (Punto di non ritorno)

Event Horizon (1997) trabocca di inferno, di Lovecraft e della sfiducia nella conoscenza: è veramente desiderabile spingerci oltre la rassicurante spiaggia dei nostri sensi verso l’oceano oscuro e profondo della conoscenza?

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Atlas Consiglia: Glass

Glass è un vero e proprio atto di amore assoluto di Shamalan per il genere, è una profonda riflessione non solo sulla figura dell’eroe, ma anche sulla sua importanza per una società modesta, che odierebbe profondamente convivere con supereroi (“Perché loro sì e io no?”), e che quindi li relega ai film, ai fumetti, alla gabbia circoscrivibile della finzione.
E’ la meschinità dell’uomo comune che non ha il coraggio di essere un eroe che uccide i veri eroi, chi ha il coraggio di esserlo.

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Atlas sotto l’ombrellone: Sulla mia pelle

A differenza di ACAB o Diaz, dove la violenza c’è ed è cruda, presente, esplicita, Sulla mia pelle ci mostra un tipo di violenza molto più sottile e strisciante: quella dell’attesa, dell’incomprensione, del dolore fisico prolungato, della difficoltà di comunicare.

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