Dal Carroccio a Messina Denaro: quello sporco affare dell’energia rinnovabile

L’eolico è un business sempre più di moda soprattutto per la criminalità organizzata che si reinventa ‘eco’. Nel mirino della giustizia però, sono finiti stavolta anche esponenti delle istituzioni. Dal ‘Re del Vento’, Vito Nicastri, prestanome di un super latitante di Cosa Nostra, fino alla famiglia di imprenditori Arata, che ha rapporti con l’America targata Steve Bannon: Il Carroccio di Salvini, con Siri e Giorgetti è investito da un vento di tempesta e i 5S si fanno trovare pronti.

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Ecomafie: Lords of Wind

Le ecomafie approdano verso nuove frontiere: le energie rinnovabili. Il business del “vento” e del fotovoltaico sono tra i mezzi preferiti dalle organizzazioni mafiose per riciclare denaro. Così, in un batter d’occhio la sostenibilità diventa ricchezza.

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Ecomafie: il traffico illecito di opere e reperti archeologici

Il fenomeno dell’ecomafia condanna l’Italia fin dagli anni ’80. Tra i differenti settori d’interesse mettiamo a fuoco l’archeomafia; il traffico illecito di opere d’arte e reperti archeologici reduci da operazioni di scavi clandestini. Tutte le organizzazioni sembrano coinvolte ma in questo caso il business è a maggioranza di Cosa Nostra: da Totò Riina a Matteo Messina Denaro ripercorriamo caratteristiche, dati e storia del fenomeno.

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