Perchè abbiamo bisogno della “bad bank”?

L’Italia non ha ancora trovato soluzione alla crisi del sistema bancario. Fondo Atlante e GACS non bastano per scongiurare il fallimento delle banche in bilico e le possibili ripercussioni sull’economia europea. Per questo Bruxellexs torna a fare pressioni sul nostro paese affinché acceleri il processo di smaltimento dei crediti deteriorati, principale causa del rallentamento della ripresa. Una proposta interessante sembra provenire dai vertici dell’Autorità Bancaria Europea, nonostante l’opposizione di qualche paese finanziariamente più in salute del nostro.

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Berlusconi sicuro di guidare ancora il centrodestra. Ma la Legge Severino?

Dopo il referendum costituzionale siamo entrati ufficialmente in campagna elettorale. A molti può sembrare un continuum di quella per la riforma costituzionale, ma in realtà la vittoria del “No” ha dato inizio ad una guerra di tutti contro tutti. Se da un lato i tre partiti di maggioranza PD, M5S e Lega hanno fretta di andare alle urne; dall’altro c’è chi invece avrebbe tanto di guadagnato ad aspettare. Berlusconi, appunto, sta aspettando che la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo si esprima sul suo caso e lo riabiliti a fare politica. Da un lato c’è chi non crede possibile un suo ritorno, ma dall’altro la macchina di FI sta lavorando a pieno regime e sembra prendere velocità.

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Recenti sviluppi nella liberalizzazione della cannabis

Uno dei temi più attuali, che sembra far emergere divisioni, è proprio quello che riguarda la tolleranza e la legalizzazione delle droghe leggere, cannabis in particolare. L’8 novembre 2016 , negli Stati Uniti, un referendum sulla legalizzazione della cannabis ha avuto esito positivo in 8 stati su 9 . Il 25 luglio scorso, in Italia, è stata discussa per la prima volta in parlamento una proposta di legge volta a depenalizzarne l’uso; ma purtroppo non avuto lo stesso successo del referendum americano. Le politiche proibizioniste, che hanno caratterizzato il nostro paese e praticamente tutti gli stati occidentali dal dopo guerra fino ad oggi, non vantano grandi risultati in termini di prevenzione e repressione dell’uso degli stupefacenti. Per molti è giunto il momento di chiedersi se conviene veramente continuare ad investire tante risorse per mantenere “stabile” un mercato sotto il totale monopolio della criminalità; o se invece è il caso di iniziare a considerare il problema da un altro punto di vista, misurando i risultati economici e sociali dei paesi che hanno fatto da avanguardia sul fronte della legalizzazione.

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Laicità, un periodo di confusione.

Laicità è un termine entrato in uso nel linguaggio politico per stabilire la neutralità dello Stato e dei suoi rappresentanti, rispetto alla religione. All’inizio del ‘900 si cercò di porre fine all’ingerenza del clero cattolico nelle istituzioni, oggi, si fa quasi esclusivamente riferimento alla religione islamica. Sopratutto, per quanto riguarda “il velo”, sia esso un hijab, niqab o burqa, sono state fatte delle vere e proprie leggi ad hoc; costringendo le donne musulmane a relegare le proprie usanze nell’ambito privato. Gli attacchi terroristici degli ultimi anni e la crisi migratoria, hanno accelerato questo processo di reinterpretazione della laicità. Di fronte al successo dell’estrema destra, portavoce del malcontento verso i cambiamenti culturali, anche le classi politiche tradizionali stanno aggiornando il proprio copione con argomenti più rassicuranti e meno espansivi. Tutto questo si è tradotto in una manipolazione politica del concetto originario di laicità, che sta diventando sempre più negazione della religione piuttosto che neutralità dello stato, alimentando così conflitti e divisioni.

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In Austria vince l’Europa: eletto l’europeista Van der Bellen

Gli austriaci scelgono Alexander Van der Bellen come nuovo presidente della Repubblica con il 53,3% dei consensi e l’Europa passaun’esame importante nel cuore del suo continente. La sfida per le presidenziali austriache ha visto schierati da una parte lultra nazionalista Norbert Hofer e dallaltra il candidato indipendente per i Verdi Alexander Van der Bellen, due candidati lontani anni luce ideologicamente e in netto contrasto con i partiti tradizionali di centro. Dopo aver annullato il secondo turno delle elezioni causa brogli elettorali, la Corte Costituzionale ha deciso di far ripetere le elezioni in tutta l’Austria il 4 dicembre. Chi poteva mettere più a rischio lo status quo dell’Europa era sicuramente il leader della FPÖ Norbert Hofer,tuttavia il risultato sembra per il momento scongiurare questa possibilità

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