Pierbasilio Currò

Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell’uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.
Enrico Berlinguer

Messinese innamorato, un po’ come tutti noi siciliani, visceralmente della mia terra, che per ragioni di studio ho scelto temporaneamente di lasciare.
Vivo infatti in Emilia-Romagna (precisamente a Forlì), meravigliosa terra nella quale studio Scienze Internazionali e Diplomatiche.

Grazie alla mia famiglia, in particolare a mio padre, ho iniziato sin da bambino a sviluppare una passione intensissima per la politica e per tutto ciò che riguardasse il “vivere comune”.
Deciso nel voler continuamente approfondire ed incrementare le mie conoscenze storiche e politiche, in particolare gli eventi e le vicende italiane, gli anni del liceo sono trascorsi tra letture, Canzone del Maggio e la voglia di poter nel mio piccolo dare un contributo al contesto in cui vivevo: la mia città e il mio amato Regio liceo Maurolico.

Grazie alla mia passione e alla mia voglia di fare, infatti, ho avuto l’onore di essere stato per due volte eletto come membro del consiglio d’istituto per la componente studenti. Esperienza che mi ha consentito, più di quanto si possa immaginare, di iniziare a conoscere vizi e virtù del modo di pensare e agire della politica italiana.

Sempre in questi anni, spinto dall’indignazione e dalla rabbia, sentimenti propri di noi italiani e in particolare di noi siciliani, ho deciso di aderire ad una giovane associazione antimafia. Ho così contribuito a fondare un progetto di legalità con lo scopo di diffondere la conoscenza del fenomeno mafioso e dalla criminalità organizzata in genere, spiegati non secondo il convenzionale schema del “mafioso cattivo con sigaro, coppola e lupara in spalla”.

Grande appassionato di musica italiana, non essendo credente fondo il mio vangelo pagano sul cantautorato nostrano partendo da De André, passando per Guccini e Battisti e finendo con Vasco.

Ritenendo il confronto l’aspetto forse più bello delle nostre vite, ho deciso di buttarmi a capofitto in questo progetto per poter esprimere, sostenere le mie idee e stimolare incontro, scontro e riflessione, in particolare su temi visti e definiti “scomodi” come la mafia, l’integrazione e la doppia faccia, a volte oscura e misteriosa, della storia e della politica italiana.